(PRIMANOTIZIE) FIRENZE – La Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED), guidata dal presidente Giuseppe Galloro, ha presentato un nuovo progetto per promuovere la sostenibilità ambientale nelle procedure endoscopiche. L’iniziativa è stata annunciata a Firenze in occasione del direttivo SIED e punta alla costituzione di un Osservatorio nazionale per l’endoscopia sostenibile, con l’obiettivo di analizzare dati, sviluppare proposte progettuali e offrire formazione verde.
Galloro ha evidenziato che in Italia quasi tre milioni di gastroscopie e colonscopie all’anno producono oltre 160mila tonnellate di CO2 equivalente. In particolare, una singola gastroscopia genera circa 5,43 kg di anidride carbonica equivalente e una colonscopia 6,71 kg. Se si considera l’intero ciclo di vita, compresi trasporto, gestione rifiuti e spostamenti di personale e pazienti, l’impatto aumenta notevolmente, con una gastroscopia che può arrivare fino a 38 kg di CO2 equivalente e una colonscopia fino a 56 kg in contesti ad alto tasso di trasporto.
L’endoscopia rappresenta il terzo produttore di rifiuti ospedalieri in Italia, generando tra 1,3 e 3,1 kg di rifiuti solidi medi per esame. Galloro ha sottolineato l’urgenza di riflettere sulla sostenibilità ambientale di queste pratiche, specialmente alla luce dell’impegno della SIED nel migliorare i sistemi di screening oncologici.
Paola Da Massa Carrara, vicedirettore dell’Unità di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale San Luca di Lucca e direttrice del Corso-Congresso SIED, ha evidenziato come la sfida della medicina sostenibile debba fondarsi sulle cinque “R” dell’economia circolare applicate alla medicina: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Ripensare e Rieducare. Questi principi riguardano non solo la sostenibilità degli ospedali, ma anche l’organizzazione dell’assistenza, l’uso delle risorse, la prevenzione e la formazione dei professionisti.
Il progetto prevede corsi sul riutilizzo della strumentazione interventistica già calendarizzati per il 2027, con l’impegno di coniugare sicurezza, prevenzione e sostenibilità nel rispetto della salute del paziente. L’iniziativa punta a un impatto positivo su salute, economia e ambiente. (PRIMANOTIZIE)


