New York vieta ai minori l’interazione con chatbot di intelligenza artificiale

(PRIMANOTIZIE) NEW YORK – La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha firmato una legge che vieta ai minori di interagire con chatbot basati sull’intelligenza artificiale generativa. La normativa, in vigore dallo scorso ottobre, si applica alla maggior parte dei chatbot attualmente sul mercato e mira a tutelare i minori imponendo restrizioni specifiche sulle caratteristiche che questi sistemi possono assumere quando riconoscono un utente minorenne.

In base alla legge, gli operatori di chatbot devono verificare l’età degli utenti e impedire che l’interfaccia IA generi contenuti che lascino intendere che il chatbot sia umano, vivente o in grado di provare sentimenti umani. Inoltre, è vietato per il chatbot presentare le interazioni con i minori come relazioni personali o professionali, o assumere un ruolo di punto di riferimento per questi utenti.

Questa norma è la prima ad avere un ambito così esteso rispetto a regolamentazioni analoghe già attive in altri Stati, come la California.

L’organizzazione Tech:NYC, rappresentante del settore tecnologico di New York, ha criticato il provvedimento per il suo linguaggio vago, sollevando dubbi sulla possibile violazione della libertà di espressione garantita dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Tech:NYC ha inoltre evidenziato come la legge potrebbe limitare l’accesso dei minori a servizi utili come tutoraggio, assistenza nello svolgimento dei compiti e strumenti professionali, oltre ad aumentare i rischi di sfruttamento dei dati personali dei minori. (PRIMANOTIZIE)

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