(PRIMANOTIZIE) Sanofi ha annunciato una crescita a doppia cifra delle vendite e dell’utile netto per azione nel terzo trimestre 2026, evidenziando un incremento del 14,3% delle vendite a tassi di cambio costanti e un utile netto per azione (EPS) di 3,55 euro, con un aumento del 19,6% rispetto allo stesso periodo precedente.
La crescita è stata principalmente trainata dai nuovi lanci farmaceutici, le cui vendite sono cresciute del 31,4% raggiungendo 1,4 miliardi di euro, con prodotti come ALTUVIIIO, Ayvakit e Rezurock a fare da volano. Dupilumab ha registrato una crescita del 34,8%, con vendite trimestrali a 5,7 miliardi di euro, superando per la seconda volta la soglia dei 5 miliardi.
Le vendite dei vaccini, invece, sono diminuite del 6,6% a 3,2 miliardi di euro, influenzate dalla normale fasatura nella prevenzione respiratoria. Le spese per ricerca e sviluppo si sono mantenute sostanzialmente stabili a 1,8 miliardi di euro, mentre le spese generali, amministrative e di vendita sono leggermente calate dello 0,9%, riflettendo una disciplina rigorosa nei costi.
Il risultato operativo ha fatto registrare un aumento del 19,7% a 5,43 miliardi di euro, con un miglioramento della redditività complessiva dell’azienda. Nel complesso, l’utile netto è aumentato del 17,6% a 4,255 miliardi di euro.
Sul fronte pipeline, Sanofi ha ottenuto due approvazioni regolatorie nel campo delle malattie rare e dei vaccini, oltre a una sottomissione regolatoria accettata e due designazioni regolatorie, inclusa la revisione prioritaria e l’appartenenza al programma PRIME.
Per l’intero anno 2026, la società ha rivisto al rialzo le proprie previsioni: si prevede una crescita delle vendite a tassi di cambio costanti nella fascia bassa delle percentuali a due cifre, mentre l’utile netto per azione dovrebbe crescere nella fascia media delle percentuali a due cifre.
La CEO Belén Garijo ha commentato: “Sanofi ha registrato un altro trimestre solido con una crescita delle vendite a due cifre, trainata principalmente dai nostri nuovi medicinali e da Dupilumab. L’utile netto per azione è aumentato del 19,6%, grazie alla disciplina dei costi. Il forte slancio commerciale e finanziario ci porta ad alzare le nostre previsioni per il 2026, sottolineando la nostra crescita sostenibile e redditizia. Abbiamo inoltre ampliato la nostra alleanza storica con Regeneron, aprendo ulteriori opportunità in immunologia. Continuiamo a semplificare il portafoglio attraverso una partnership con Cheplapharm.”
Il gruppo si concentra sulla gestione della traiettoria aziendale post-Dupilumab per il prossimo decennio, con l’obiettivo di proteggere gli utili durante la perdita di esclusività del farmaco e migliorare la produttività della ricerca e sviluppo. Lo sviluppo del business e le operazioni di M&A saranno essenziali per supportare questa trasformazione, mantenendo una politica di allocazione del capitale di lungo termine, compreso il dividendo progressivo.
Dati finanziari principali del terzo trimestre 2026
- Vendite nette: 14,444 milioni di euro (+14,3% a tassi di cambio costanti)
- Utile netto IFRS: 3,021 milioni di euro (+7,8%)
- Utile per azione IFRS: 2,52 euro (+9,6%)
- Flusso di cassa: 3,269 milioni di euro (+9,2%)
- Risultato operativo: 5,430 milioni di euro (+19,7% a tassi di cambio costanti)
- Utile netto di business: 4,255 milioni di euro (+17,6% a tassi di cambio costanti)
- Utile netto per azione di business: 3,55 euro (+19,6% a tassi di cambio costanti)
Andamento geografico e di prodotti
Negli Stati Uniti, le vendite sono cresciute del 23,9%, spinte dall’immunologia, dai lanci farmaceutici e dagli insulini, mentre l’Europa ha registrato una leggera flessione dello 0,9%. Nel resto del mondo, le vendite sono aumentate del 5,7%, con la Cina che ha mostrato una crescita del 2,6%.
La pipeline e i prodotti principali continueranno a guidare la crescita, con particolari progressi nell’immunologia, malattie rare e vaccini. (PRIMANOTIZIE)


