EQUIPLANET promuove la certificazione della sostenibilità per imprese e filiere

(PRIMANOTIZIE) CERRETO GUIDI – Il 30 ottobre 2026 a Villa Petriolo, Cerreto Guidi, si è svolto l’incontro “Dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità certificata”, promosso da EQUIPLANET, con l’obiettivo di approfondire il valore della sostenibilità concreta e verificabile per imprese e filiere nei settori moda, turismo, ospitalità e agroalimentare.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti di imprese certificate, istituzioni, mondo finanziario, associazioni di categoria e professionisti, confrontandosi su certificazione, criteri ESG, accesso al credito e trasparenza delle filiere produttive.

Al centro del dibattito lo standard EQUIPLANET, che si propone di integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali tramite un Sistema di Gestione della Sostenibilità strutturato e modulare, articolato in quattro ambiti principali: buona cittadinanza d’impresa; sostenibilità delle operazioni e dei processi; sostenibilità delle catene di approvvigionamento; prodotti e strategie a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030.

Angelo Riccaboni, Presidente di Santa Chiara Next e di EQUIPLANET, ha sottolineato come la disponibilità di informazioni ESG strutturate e verificabili migliori la capacità delle imprese di rappresentare il proprio profilo nei processi di valutazione del merito creditizio, facilitando il dialogo con banche e investitori.

Giuseppe Liberatore, Direttore Generale di Valoritalia e cofondatore dello standard, ha evidenziato l’importanza di misurare e verificare gli impegni di sostenibilità per renderli credibili e rispondere alle richieste di trasparenza di mercato, stakeholder e sistema finanziario.

Ferdinando Albisinni, professore emerito, ha aperto i lavori con un focus sul tema del greenwashing, sempre più rilevante nel rapporto tra imprese e sostenibilità.

Tra i panel, sono stati trattati il ruolo della certificazione nel rendere verificabili gli impegni, con interventi di Guglielmo Auricchio, Daniele Nannetti e Alessandro Barbieri, e il rapporto tra sostenibilità, credito e sviluppo territoriale con la partecipazione di Paolo Tedeschi, Alessio Ancillao, Paolo Delprato, Nadia Maselli e Angelo Riccaboni.

Il confronto si è concluso con il panel sulle filiere sostenibili nei comparti moda, accessori, agribusiness e turismo, con interventi di Alessandro Pacenti, Cristiano Zazzara, Giuseppe Romano e Giancarlo Reverenna.

Come ha spiegato Alessandro Pacenti, Presidente del Consorzio Physis, per molte aziende l’ESG resta ancora una richiesta che arriva dai clienti più che una scelta interna: la condivisione di competenze e strumenti lungo la filiera è fondamentale per garantire la credibilità delle certificazioni.

L’incontro ha rappresentato un momento importante per mettere a confronto visioni diverse sulla necessità di tradurre gli impegni di sostenibilità in dati, obiettivi e risultati verificabili, rendendo il percorso trasparente e credibile verso mercato e stakeholder.

Il percorso di certificazione EQUIPLANET ha validità triennale e prevede una certificazione iniziale, seguita da due sorveglianze e un successivo rinnovo. (PRIMANOTIZIE)

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