(PRIMANOTIZIE) CAMPANIA – Nel 2025 la Campania si è posizionata al terzo posto tra le regioni italiane per guadagni derivanti dalla vendita di beni usati, con un ricavo medio annuo di 932 euro per venditore, pari a circa il 12% in più rispetto alla media nazionale. È quanto emerge dall’Osservatorio Second Hand Economy 2025 realizzato da Ipsos Doxa per Subito.
Il report evidenzia che il 56,5% dei cittadini campani ha acquistato o venduto almeno un oggetto usato nell’ultimo anno, contribuendo a un mercato regionale che vale complessivamente 1,85 miliardi di euro, di cui 754,6 milioni di euro generati attraverso canali digitali.
Quasi un campano su quattro (23,9%) ha sia acquistato sia venduto prodotti di seconda mano, sottolineando l’importanza di questa pratica per le economie familiari: il 52,7% degli acquirenti sceglie beni usati per risparmiare mentre il 41,5% dei venditori vende per ottenere un guadagno economico. Inoltre, il 63,5% degli acquirenti ritiene che l’economia pre-loved abbia un impatto significativo sul proprio bilancio familiare.
Le categorie merceologiche più popolari in Campania per la compravendita online di prodotti usati sono Casa & Persona, Sports & Hobby, Elettronica e Veicoli, con particolare interesse anche per abbigliamento, accessori e articoli vintage o unici, scelti dal 26,9% degli acquirenti campani, tra le percentuali più alte in Italia.
L’attenzione verso la sostenibilità è un altro fattore rilevante: il 42,9% degli acquirenti e il 36,1% dei venditori considerano la second hand un modo per promuovere il riuso e ridurre gli sprechi, mentre circa il 22% dei venditori punta sull’economia sostenibile come motivazione principale della vendita.
Il fenomeno registra inoltre una forte digitalizzazione: oltre il 70% di acquirenti e venditori in Campania utilizza canali digitali per le proprie transazioni, in linea con la crescita delle piattaforme online come Subito, attiva nel settore del re-commerce. (PRIMANOTIZIE)


