(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Il progetto di rigenerazione urbana “Restart Scampia” di Napoli è diventato un modello di riferimento per costruttori e investitori europei. Nel corso del Congresso di Build Europe, in collaborazione con Confindustria Assoimmobiliare, una delegazione internazionale ha visitato i cantieri delle nuove Vele, accompagnata dalla vicesindaca con delega all’Urbanistica, Laura Lieto, per studiare la trasformazione dell’area.
Il progetto, sostenuto da un investimento di 159 milioni di euro, principalmente provenienti da fondi PNRR, PON Metro e Periferie, prevede la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di 509 alloggi, di cui 98 saranno consegnati tra la fine del 2026 e l’inizio dell’anno successivo. L’intervento include anche orti sociali, parchi e nuovi complessi scolastici, realizzati con il coinvolgimento di Piloda e dello studio di architettura Settanta7.
Laura Lieto ha sottolineato l’interesse internazionale verso il modello di Napoli, evidenziando come questo rappresenti un’alternativa virtuosa in cui inclusione sociale, lavoro qualificato ed edilizia pubblica di alta qualità sono i pilastri dello sviluppo. “La visita dei rappresentanti di Build Europe al cantiere di Restart Scampia rappresenta un importante riconoscimento internazionale per un progetto che sta riscrivendo il futuro di un territorio simbolo della nostra città”, ha dichiarato Lieto.
Emanuele Di Palo, Co-founder e CEO di Piloda Building, ha espresso orgoglio per il risultato raggiunto: “Abbiamo trasformato in tempi estremamente contenuti un progetto complesso in edifici, scuole e spazi restituiti alla comunità, grazie a una collaborazione virtuosa con l’Amministrazione comunale”. Ha aggiunto che l’interesse dei costruttori europei conferma che Napoli può essere protagonista e punto di riferimento internazionale nella rigenerazione urbana.
Daniele Rangone, architetto cofondatore di Settanta7, ha definito Restart Scampia un esempio virtuoso di social housing replicabile in Europa, dove alloggi di qualità e servizi integrati rispondono alle esigenze della comunità.
Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, ha evidenziato il significato simbolico del progetto: “Finalmente siamo arrivati al capolinea, abbattendo pregiudizi e restituendo dignità al quartiere. La lotta continuerà finché tutte le famiglie potranno tornare a vivere in case dignitose”. (PRIMANOTIZIE)


