(PRIMANOTIZIE) MILANO – Gli italiani continuano a considerarsi un popolo di risparmiatori, ma sempre più spesso sono costretti ad attingere alle somme accantonate per sostenere le spese. Il 73% ha utilizzato parte dei propri risparmi negli ultimi dodici mesi per far fronte alle necessità quotidiane, mentre oltre la metà dispone di un cuscinetto finanziario inferiore a 5mila euro o non possiede alcuna riserva economica.
È quanto emerge dalla ricerca “Savings and Golden Quarter”, condotta da bunq, neobank europea, che fotografa le difficoltà delle famiglie italiane nella gestione del bilancio domestico, soprattutto in vista dell’ultimo trimestre dell’anno, tradizionalmente caratterizzato dall’aumento dei consumi.
Secondo l’indagine, il 54% degli intervistati ha fatto ricorso occasionalmente ai propri risparmi, mentre il 19% lo ha fatto con maggiore frequenza. Un segnale della pressione esercitata dal costo della vita sulle disponibilità economiche delle famiglie.
Black Friday e Natale, otto italiani su dieci spenderanno di più
Con l’avvicinarsi del Black Friday e delle festività natalizie, il rischio di intaccare ulteriormente i risparmi appare destinato ad aumentare.
L’80% degli intervistati prevede una crescita delle spese tra novembre e dicembre, mentre il 27% stima un incremento compreso tra il 26% e il 50%.
La pressione sarà particolarmente significativa per le famiglie con figli: tra i genitori, l’87% prevede di spendere più del solito, contro il 71% di chi non ha figli conviventi.
Soltanto il 9% dei genitori ritiene che le spese resteranno invariate, rispetto al 24% degli intervistati senza figli conviventi.
Le festività del 2025 hanno già messo in difficoltà le famiglie
L’esperienza dello scorso Natale evidenzia quanto le festività possano incidere sui bilanci domestici.
Dopo il periodo natalizio del 2025, il 30% degli italiani aveva utilizzato parte dei risparmi, il 18% aveva dovuto ridurre significativamente le spese e il 16% aveva fatto ricorso a finanziamenti, pagamenti rateali o prestiti.
Un ulteriore 17% aveva chiesto un sostegno economico a familiari o amici.
Le difficoltà sono risultate maggiori tra i genitori: il 32% ha intaccato i risparmi, il 18% ha utilizzato credito o rateizzazioni e il 19% si è rivolto a parenti o conoscenti per ottenere aiuto.
Solo il 21% delle famiglie con figli ha dichiarato di aver affrontato senza difficoltà il periodo festivo, contro il 32% di chi non ha figli conviventi.
Spese impreviste, bollette e vacanze: perché si intaccano i risparmi
La pressione economica non riguarda soltanto il periodo natalizio.
Tra coloro che hanno utilizzato i risparmi nell’ultimo anno, il 31% indica come causa principale una spesa imprevista, come riparazioni dell’automobile, interventi sulla casa o prestazioni sanitarie.
Seguono viaggi e vacanze, citati dal 22% degli intervistati, regali e spese festive con il 20%, e bollette e altre necessità quotidiane con il 18%.
I dati evidenziano come il risparmio venga utilizzato non soltanto per affrontare emergenze, ma anche per sostenere consumi e spese ricorrenti.
Il 56% degli italiani ha meno di 5mila euro da parte
Nonostante le difficoltà, l’84% degli intervistati continua a definirsi un risparmiatore e il 50% dichiara di aver aumentato la frequenza con cui mette da parte denaro negli ultimi due anni.
In un mese ordinario, il 37% riesce ad accantonare tra il 6% e il 10% del proprio reddito, mentre il 25% risparmia una quota compresa tra l’11% e il 20%.
Le motivazioni sono prevalentemente legate alla necessità di proteggersi dalle difficoltà economiche: il 20% indica come obiettivo principale la creazione di un fondo di emergenza, mentre il 19% vuole tutelarsi dall’aumento del costo della vita.
Il dato più significativo riguarda però le riserve disponibili: il 56% degli intervistati dichiara di possedere meno di 5mila euro di risparmi immediatamente utilizzabili oppure di non averne affatto.
bunq: «Nessuno dovrebbe scegliere tra il Natale e la sicurezza economica»
Secondo Joe Wilson, Chief Evangelist di bunq, la costruzione di una riserva finanziaria dovrebbe avvenire gradualmente durante l’intero anno.
«Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra un bel Natale e un cuscinetto di sicurezza», osserva Wilson, sottolineando l’importanza di accantonare piccole somme con regolarità.
La società propone strumenti di risparmio automatizzato e un conto remunerato con un tasso pubblicizzato fino al 3,11%, con interessi corrisposti settimanalmente, secondo le condizioni commerciali applicabili.
Al di là delle soluzioni offerte dagli operatori finanziari, l’indagine evidenzia una contraddizione sempre più marcata: gli italiani mantengono una forte propensione al risparmio, ma una parte consistente delle famiglie fatica a conservare le somme accantonate.
Con l’avvicinarsi delle festività, la gestione delle spese e la disponibilità di riserve economiche tornano così al centro delle preoccupazioni dei consumatori. (PRIMANOTIZIE)


