(PRIMANOTIZIE) VENEZIA – Venezia ha ospitato la 18ª edizione della Deloitte Private Art & Finance Conference, un evento dedicato al ruolo strategico del capitale privato nello sviluppo e nella valorizzazione delle città d’arte. Organizzata da Deloitte Luxembourg e Deloitte Italia presso le Procuratie Vecchie, la conferenza ha riunito esperti del mondo imprenditoriale, finanziario, istituzionale e culturale per discutere le nuove dinamiche di investimento nel patrimonio artistico e culturale.
Secondo il Deloitte Art & Finance Report 2025, la gestione patrimoniale si sta sempre più intrecciando con il mercato dell’arte: oggi il 51% dei gestori patrimoniali offre servizi collegati all’arte, rispetto al 25% rilevato nel 2011, a testimonianza dell’importanza crescente delle opere d’arte nelle strategie di investimento.
Il Sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha sottolineato l’attualità del dibattito a pochi giorni dal sessantesimo anniversario dell’Aqua Granda del 1966, ricordando come la città rappresenti un patrimonio globale. Venturini ha evidenziato la necessità di superare il tradizionale mecenatismo incentivando collaborazioni tra pubblico e privato che coniughino tutela del patrimonio, sostenibilità economica e sviluppo culturale, valorizzando anche settori quali ricerca, industria e tecnologia per generare innovazione e occupazione qualificata.
Adriano Picinati di Torcello, coordinatore globale Art & Finance di Deloitte Luxembourg, ha evidenziato che “il capitale privato può garantire continuità, flessibilità e innovazione al sistema cultura”, sottolineando l’importanza di un sostegno finanziario in linea con le finalità istituzionali e le necessità delle comunità per creare valore duraturo.
Ernesto Lanzillo, Presidente di Deloitte & Touche S.p.A., ha aggiunto che il finanziamento della cultura sta evolvendo da forme tradizionali di mecenatismo verso modelli che integrano capitale privato, gestione responsabile e misurazione dell’impatto, con l’obiettivo di creare condizioni per la crescita e l’innovazione a lungo termine delle istituzioni e delle città.
Il valore economico della cultura in Veneto
Secondo il Rapporto Io sono Cultura 2026, la filiera culturale in Veneto ha generato nel 2025 un valore aggiunto di 10,2 miliardi di euro (+8,5% rispetto al 2023), pari al 5,6% dell’economia regionale, con un’occupazione di circa 141.773 persone, il 6% del totale regionale, dati superiori alla media nazionale. Nella provincia di Venezia la cultura rappresenta il 5,6% del valore aggiunto e il 6% dell’occupazione.
Nuovi modelli di investimento e gestione del patrimonio culturale
La conferenza ha approfondito il passaggio da forme tradizionali di filantropia a modelli strutturati che combinano investimenti finanziari, misurazione dell’impatto sociale e sostenibilità economica. Sono stati discussi strumenti come la finanza mista e l’impact investing, evidenziando l’importanza della collaborazione pubblico-privato per sostenere le istituzioni culturali.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle collezioni e dei beni culturali nella gestione dei patrimoni familiari, con approfondimenti su governance, passaggio generazionale e trasmissione del patrimonio, evidenziando la necessità di coinvolgere le nuove generazioni nella tutela e valorizzazione dell’eredità culturale.
Focus sulla misurazione dell’impatto
Un tema centrale è stato la misurazione dell’impatto dei progetti culturali, considerando anche governance, tutela dei diritti e conservazione del patrimonio, questioni di crescente rilevanza per famiglie, investitori e istituzioni integrate nei processi culturali e finanziari.
L’iniziativa Art & Finance di Deloitte Private, attiva dal 2008, continua a essere un punto di riferimento per il dialogo tra finanza, arte e impresa, con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e confronti tra gli attori del settore culturale e finanziario.
L’evento ha visto il supporto di ARTE Generali, Numeraire Future Trends, Sanlorenzo, Flash Art e Le Quotidien de l’Art. (PRIMANOTIZIE)


