Midterm Usa, democratici avanti nei sondaggi: Trump teme la sconfitta e avverte «Diventerò Mr Veto»

(PRIMANOTIZIE) WASHINGTON – I democratici allungano nei sondaggi e Donald Trump si prepara alla possibilità di dover governare con un Congresso ostile. Alla vigilia delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, il clima politico negli Stati Uniti si fa sempre più teso, con i repubblicani che temono di perdere il controllo della Camera dei Rappresentanti e una battaglia ancora aperta per la maggioranza al Senato.

Secondo l’ultimo sondaggio Nbc, i democratici raccolgono il 52% delle preferenze contro il 45% dei repubblicani, aumentando di due punti il proprio vantaggio rispetto alla rilevazione del mese precedente.

Un divario di sette punti che alimenta le preoccupazioni della Casa Bianca, già impegnata a valutare come portare avanti l’agenda presidenziale nell’eventualità di una vittoria dell’opposizione.

Midterm 2026, democratici avanti di sette punti

Le rilevazioni della vigilia indicano un vantaggio crescente per il Partito Democratico.

Il sondaggio Nbc attribuisce ai democratici il 52% delle intenzioni di voto, mentre i repubblicani si fermano al 45%.

La distanza tra i due schieramenti è aumentata rispetto al mese scorso, rafforzando le aspettative di un risultato favorevole all’opposizione.

La Camera dei Rappresentanti viene considerata ormai orientata verso i democratici, mentre il controllo del Senato resta incerto.

Il voto del 3 novembre rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della presidenza Trump, perché determinerà gli equilibri del Congresso nella seconda parte del mandato.

Senato in bilico, pesa la divisione dei democratici in Michigan

Se alla Camera i democratici appaiono favoriti, la situazione al Senato si presenta più complessa.

La competizione resta aperta anche a causa delle divisioni interne al fronte democratico, emerse in particolare in Michigan.

La frammentazione dell’elettorato potrebbe incidere sull’esito di una delle sfide considerate importanti per il controllo della camera alta del Congresso.

A differenza della Camera, dove tutti i seggi vengono rinnovati, al Senato il voto riguarda soltanto una parte dei membri, rendendo determinanti i risultati nei singoli Stati.

Trump chiude la campagna in Kansas e Iowa

Donald Trump affronta gli ultimi appuntamenti elettorali con comizi in Kansas e Iowa, cercando di mobilitare l’elettorato repubblicano nelle ore decisive prima dell’apertura dei seggi.

Il presidente punta a convincere gli elettori dell’importanza di mantenere una maggioranza parlamentare favorevole alla propria amministrazione.

Il timore dei repubblicani è che una sconfitta alla Camera, accompagnata da un eventuale arretramento al Senato, possa compromettere la capacità del governo di approvare nuove leggi e realizzare le promesse elettorali.

«Se vincono i democratici diventerò Mr Veto»

Durante gli ultimi comizi, Trump ha affrontato apertamente lo scenario di una vittoria democratica.

«Se vincono loro diventerò Mr Veto», ha dichiarato, facendo riferimento alla possibilità di utilizzare il potere presidenziale per bloccare i provvedimenti approvati da un Congresso controllato dall’opposizione.

Il veto rappresenta uno degli strumenti costituzionali a disposizione del presidente degli Stati Uniti, che può respingere le leggi approvate dal Parlamento.

Una maggioranza qualificata di due terzi in entrambe le Camere può tuttavia superare il veto presidenziale.

Le parole di Trump anticipano quindi il rischio di una fase di forte contrapposizione istituzionale tra Casa Bianca e Congresso.

La promessa elettorale: 5mila dollari a ogni adulto americano

Nella fase conclusiva della campagna elettorale, il presidente ha rilanciato anche una promessa economica destinata a richiamare l’attenzione degli elettori.

Trump ha assicurato che, in caso di vittoria repubblicana, ogni cittadino americano adulto riceverà 5mila dollari.

Una proposta dal forte impatto politico, della quale non sono stati però specificati nel resoconto i meccanismi di finanziamento, i requisiti di accesso e le modalità di erogazione.

L’eventuale realizzazione della misura richiederebbe provvedimenti legislativi e adeguate coperture finanziarie.

Casa Bianca, si studia come governare con un Congresso ostile

Il possibile successo democratico sta già alimentando riflessioni all’interno dell’amministrazione Trump.

La Casa Bianca valuta come proseguire il proprio programma politico qualora il presidente perda il sostegno della maggioranza in uno o entrambi i rami del Congresso.

Una Camera controllata dai democratici potrebbe ostacolare l’approvazione delle principali iniziative legislative repubblicane e rafforzare l’attività di controllo parlamentare sull’amministrazione.

Il presidente conserverebbe comunque le proprie prerogative costituzionali, compreso il potere di veto, pur dovendo confrontarsi con nuovi equilibri istituzionali.

Elezioni Usa del 3 novembre, una sfida decisiva per Trump

Il voto di metà mandato si annuncia dunque come un test politico di grande rilievo per la presidenza americana.

I democratici arrivano all’appuntamento elettorale con un vantaggio nei sondaggi, mentre i repubblicani cercano di evitare una sconfitta che potrebbe ridimensionare la capacità di governo di Trump.

La Camera appare il terreno più favorevole ai democratici, mentre il Senato resta conteso. (PRIMANOTIZIE)

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