Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia in tutta Italia: 644 arresti, oltre 236mila controlli e centinaia di armi sequestrate

(PRIMANOTIZIE) ROMA, 2 NOV – Seicentoquarantaquattro arresti, 1.695 denunce e oltre 236mila giovani controllati in tutta Italia. È il bilancio di una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, condotta nelle ultime due settimane su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree della movida, alle piazze di spaccio e ai luoghi di aggregazione.

L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco), ha coinvolto migliaia di agenti delle Questure italiane e delle 106 Squadre mobili, affiancati dai Reparti Prevenzione Crimine e da altri uffici specializzati.

Nel mirino degli investigatori gruppi e singoli giovani coinvolti in episodi di violenza, rapine, estorsioni, furti, risse, spaccio e detenzione illegale di armi. Le verifiche hanno interessato anche le piattaforme social, utilizzate in alcuni casi per esibire armi e comportamenti violenti.

Arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni, quasi 1.700 denunciati

L’operazione ha portato all’identificazione e al controllo di 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni.

Complessivamente sono state arrestate 644 persone, delle quali 575 maggiorenni e 69 minorenni, per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.

Altri 1.695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ipotesi di reato che comprendono ricettazione, possesso illegale di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio.

Tra le condotte contestate figurano anche tentati omicidi, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni e rapine.

Secondo la Polizia, alcuni degli episodi venivano ripresi e successivamente mostrati sui social network dagli stessi presunti autori.

Armi da fuoco, coltelli ed esplosivi: sequestri in tutta Italia

Particolarmente rilevante il quantitativo di armi e oggetti pericolosi sequestrati nel corso dell’operazione.

Gli agenti hanno recuperato 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere, tra cui mazze da baseball, tirapugni, sfollagente telescopici, cacciaviti e pistole soft air.

Sono stati inoltre sequestrati ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, spray urticanti, taglierini e strumenti utilizzabili per lo scasso.

Le verifiche hanno consentito anche di recuperare numerosi oggetti ritenuti provento di furto, tra cui collane d’oro, smartphone, tablet e capi di abbigliamento.

Sequestrati inoltre 269.863 euro in contanti.

Droga, sequestrati oltre 244 chili di stupefacenti

Uno dei principali fronti dell’operazione ha riguardato il contrasto allo spaccio.

Nel corso delle attività sono stati sequestrati 69,4 chilogrammi di cocaina, 174,8 chilogrammi di cannabinoidi e 328,44 grammi di eroina.

A questi quantitativi si aggiungono ulteriori sostanze, tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.

Il totale delle tre principali categorie di stupefacenti supera i 244 chilogrammi, confermando la rilevanza delle attività investigative condotte nei territori interessati.

Foggia, scoperte crack house utilizzate per produrre e consumare droga

Nel corso delle operazioni in provincia di Foggia, gli investigatori hanno individuato alcune strutture conosciute come crack house, utilizzate per la trasformazione della cocaina in crack e per la commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Gli ambienti erano attrezzati anche per consentire il consumo della droga direttamente sul posto.

Un contributo alle indagini è arrivato dalle segnalazioni trasmesse attraverso YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato che consente ai cittadini di comunicare situazioni di illegalità.

Le informazioni raccolte hanno permesso agli investigatori di approfondire le attività svolte all’interno degli immobili.

Social network sotto osservazione, monitorati 1.115 profili

L’operazione ha interessato anche il mondo digitale, con il monitoraggio di 1.115 profili social riconducibili a soggetti o contesti oggetto di attenzione investigativa.

In provincia di Torino è stata avanzata la richiesta di oscuramento di tre profili per la diffusione di contenuti violenti e l’ostentazione di armi.

L’attività della Polizia si è concentrata sulla possibile relazione tra comunicazioni online e comportamenti criminali, con particolare attenzione ai gruppi giovanili che utilizzano le piattaforme digitali per esibire o organizzare azioni violente.

Lombardia, dalle chat elementi sui disordini durante i cortei

Un ulteriore filone investigativo ha riguardato la Lombardia, dove i controlli sono stati intensificati nelle province di Milano, Como, Cremona, Monza e Brianza.

L’attenzione si è concentrata anche sugli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti avrebbe consentito di raccogliere elementi ritenuti decisivi per ricostruire l’organizzazione e il coordinamento dei disordini.

Le attività hanno portato a perquisizioni personali e domiciliari, denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’adozione di provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.

Controllate sale giochi, negozi, stazioni e luoghi della movida

Il piano nazionale ha previsto verifiche anche negli esercizi commerciali e nei luoghi di aggregazione.

Complessivamente sono state controllate 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi e 896 esercizi commerciali.

I servizi hanno interessato inoltre 1.149 luoghi della movida, tra 839 piazze e 310 aree centrali cittadine, oltre a 177 stazioni e 198 parchi pubblici.

Nel corso delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative per uso personale di sostanze stupefacenti, violazioni del Codice della Strada e irregolarità relative ai pubblici esercizi.

Criminalità giovanile, l’offensiva della Polizia su tutto il territorio nazionale

L’operazione rappresenta uno degli interventi più estesi degli ultimi tempi contro i fenomeni di criminalità e violenza che coinvolgono giovani e minorenni.

L’attività ha combinato controlli sul territorio, accertamenti giudiziari, analisi delle comunicazioni digitali e verifiche nei luoghi maggiormente frequentati.

Il bilancio nazionale è di 644 arresti, 1.695 denunce, oltre 236mila persone controllate, centinaia di armi e oltre 244 chili di droga sequestrati.

Le indagini proseguiranno per approfondire le responsabilità individuali e gli eventuali collegamenti tra i gruppi coinvolti. (PRIMANOTIZIE)

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