(PRIMANOTIZIE) ARMENIA – I rappresentanti di 182 Paesi intervenuti alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (COP17) in Armenia hanno concordato un piano d’azione noto come «Percorso di Yerevan» per accelerare il raggiungimento degli obiettivi globali per la natura entro il 2030. Il documento riconosce che le azioni finora intraprese sono insufficienti e sottolinea la necessità di innalzare il livello di ambizione, anche attraverso il rispetto degli impegni finanziari e la riforma di sussidi dannosi per almeno 500 miliardi di dollari.
Nonostante il consenso raggiunto, le questioni finanziarie continuano a rappresentare un ostacolo significativo. I governi hanno faticato a definire l’assetto dei finanziamenti post-2030, sebbene abbiano individuato criteri per strutturare un meccanismo finanziario permanente e accolto l’espansione volontaria dei Paesi donatori. Tuttavia, il Fondo di Cali, concepito per raccogliere risorse dalle imprese che utilizzano sequenze genetiche digitali, rimane ancora poco operativo a causa della soglia minima richiesta per l’attivazione e sono stati finora promessi solo 10.000 dollari.
Il WWF ha sottolineato che è necessario un impegno chiaro per aumentare le risorse finanziarie indispensabili per trasformare gli obiettivi in risultati concreti, auspicando che i negoziatori attuino rapidamente interventi mirati soprattutto nei settori alimentari e finanziari, principali impattatori negativi sulla natura. Daudi Sumba, responsabile globale Conservazione del WWF Internazionale, ha evidenziato la criticità dei finanziamenti e la necessità di un cambiamento profondo nei settori a maggiore impatto.
La conferenza ha visto anche l’approvazione di un maggior coinvolgimento dei Popoli indigeni attraverso l’organo sussidiario relativo all’articolo 8(j) della Convenzione sulla diversità biologica, strumento chiave per garantire la partecipazione piena ed effettiva di queste comunità alla tutela della biodiversità.
Fra le iniziative annunciate dalla Presidenza armena vi sono un gruppo di Paesi per accelerare la riforma dei sussidi dannosi e una Dichiarazione congiunta per una migliore coordinazione tra Convenzioni di Rio su clima, biodiversità e degrado del suolo. Inoltre, è stato fissato che la COP18 si terrà a Quito, in Ecuador, nel 2028.
Guido Broekhoven, direttore delle Politiche multilaterali del WWF Internazionale, ha richiamato l’importanza della biodiversità per i sistemi naturali fondamentali per la vita e l’economia, rilevando che il risultato della COP17 rappresenta un impegno collettivo importante da cui ripartire. (PRIMANOTIZIE)


