(PRIMANOTIZIE) KIEV – La sera del 30 ottobre, le forze armate russe hanno bombardato un impianto energetico nella capitale ucraina di Kiev, provocando l’interruzione dell’elettricità in tre quartieri e problemi nell’approvvigionamento idrico, come ha riferito il sindaco Vitaly Klitschko sui social media. Gli ingegneri elettrici sono al lavoro per ripristinare le forniture il prima possibile.
Nel frattempo, il governo degli Stati Uniti ha approvato la vendita di 500 missili intercettori Patriot all’Ucraina per oltre due miliardi di dollari, in una transazione che deve essere confermata dal Congresso americano. Secondo il Dipartimento di Stato, i fondi per l’acquisto saranno coperti da contributi di Canada, Germania, Norvegia e dai fondi nazionali ucraini, inclusi quelli derivanti da un prestito dell’Unione europea, senza stanziamenti diretti da parte degli Stati Uniti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la decisione statunitense “importante” e ha sottolineato che i missili Patriot rappresentano un sistema difensivo fondamentale soprattutto in vista dell’inverno, periodo in cui gli impianti energetici sono bersaglio di attacchi russi. Tuttavia, Zelensky ha evidenziato che le consegne dei sistemi Patriot potrebbero iniziare solo tra qualche anno, chiedendo ai partner internazionali di individuare soluzioni per coprire le esigenze immediate. (PRIMANOTIZIE)


