Sciopero generale e cortei in tutta Italia, allerta per il venerdì di protesta: città blindate e porti a rischio blocco

(PRIMANOTIZIE) ROMA – Un venerdì di scioperi, cortei e presidi in tutta Italia, con il rischio di ripercussioni sui trasporti e sulle attività portuali. È la giornata di mobilitazione promossa dall’Unione Sindacale di Base (Usb) contro il caro vita e il riarmo, che porterà nelle piazze di numerose città italiane studenti, pensionati, lavoratori, organizzazioni sindacali e movimenti politici.

L’attenzione delle autorità è concentrata soprattutto sui possibili problemi di ordine pubblico, dopo gli scontri e le devastazioni registrati nelle scorse settimane durante alcune manifestazioni.

Milano, Roma, Bologna e Torino sono tra le città nelle quali sono state predisposte misure di sicurezza particolarmente rigorose. Nel frattempo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha disposto la precettazione degli autisti, mentre nei porti di Genova, Trieste e Livorno sono annunciati presidi dei lavoratori contro la guerra.

Sciopero Usb, in piazza contro carovita e riarmo

La mobilitazione riunisce realtà differenti, accomunate dalla protesta contro l’aumento del costo della vita e le politiche di riarmo.

Ai cortei prenderanno parte studenti, pensionati, organizzazioni sindacali, movimenti pro Palestina e gruppi antagonisti.

Le rivendicazioni riguardano soprattutto il potere d’acquisto delle famiglie, le condizioni economiche dei lavoratori e le scelte di politica internazionale legate all’incremento delle spese militari.

Una partecipazione eterogenea che rende la giornata particolarmente impegnativa anche sul piano della gestione dell’ordine pubblico.

Milano e Roma blindate, misure rafforzate dopo gli scontri

Le autorità hanno predisposto un rafforzamento dei controlli nelle città già interessate da episodi di violenza.

A Milano, dove le precedenti manifestazioni erano state accompagnate da scontri e danneggiamenti, è previsto un dispositivo di sicurezza nel centro cittadino.

A Roma l’attenzione è concentrata anche sull’area del Colosseo, dove sono state adottate misure di protezione e vigilanza.

Controlli rafforzati anche a Bologna e Torino, considerate tra le città maggiormente esposte al rischio di tensioni.

L’obiettivo delle forze dell’ordine è garantire lo svolgimento pacifico delle manifestazioni, prevenendo eventuali azioni violente.

Il Viminale: «Isoleremo i violenti»

Dal ministero dell’Interno arriva un messaggio sulla gestione delle manifestazioni.

«Isoleremo i violenti», è la posizione espressa dal Viminale alla vigilia della mobilitazione.

Le misure di sicurezza sono finalizzate a distinguere i partecipanti che esercitano pacificamente il diritto di manifestare da eventuali gruppi intenzionati a provocare disordini.

Il dispositivo predisposto nelle principali città punta quindi a prevenire incidenti e a garantire la sicurezza dei manifestanti, dei cittadini e delle attività commerciali.

Bologna, al corteo anche le madri degli studenti

Tra le particolarità della mobilitazione figura la partecipazione annunciata delle madri degli studenti a Bologna.

Una presenza che amplia la composizione del corteo e testimonia il coinvolgimento di diverse componenti sociali nelle proteste.

La manifestazione bolognese si svolgerà sotto l’attenzione delle forze dell’ordine, con misure rafforzate per evitare il ripetersi degli episodi di tensione delle settimane precedenti.

Trasporti, Salvini dispone la precettazione degli autisti

Sul fronte dei servizi pubblici, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha disposto la precettazione degli autistiinteressati dalla mobilitazione.

Il provvedimento punta a limitare le conseguenze dello sciopero sulla circolazione e sui servizi di trasporto.

La precettazione rappresenta uno strumento previsto dalla normativa italiana per intervenire, in presenza dei presupposti di legge, sugli scioperi che possono compromettere servizi pubblici essenziali.

Restano possibili disagi nelle città coinvolte dalle manifestazioni e lungo i percorsi interessati dai cortei.

Porti di Genova, Trieste e Livorno: presidi contro la guerra

Un altro fronte della protesta riguarda il settore portuale.

Presidi dei lavoratori sono annunciati nei porti di Genova, Trieste e Livorno, con iniziative contro la guerra e il riarmo.

La mobilitazione potrebbe determinare rallentamenti nelle attività logistiche e nella movimentazione delle merci, anche se al momento non sono stati comunicati blocchi effettivi o interruzioni generalizzate delle operazioni.

Le iniziative si inseriscono nel più ampio movimento di protesta che collega le rivendicazioni economiche alle scelte di politica internazionale.

Venerdì di protesta, attenzione a ordine pubblico e servizi

La giornata rappresenta un nuovo banco di prova per la gestione delle manifestazioni dopo le tensioni delle scorse settimane.

Da una parte, i promotori intendono portare nelle piazze le richieste di interventi contro il carovita e le politiche di riarmo. Dall’altra, le autorità hanno rafforzato le misure di prevenzione per evitare episodi di violenza.

L’attenzione resta concentrata sulle principali città e sui porti, dove la mobilitazione potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione e sulle attività economiche.

Il bilancio effettivo della partecipazione, degli eventuali disagi e delle misure di ordine pubblico potrà essere definito soltanto nel corso della giornata. (PRIMANOTIZIE)

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