(PRIMANOTIZIE) ROMA – L’autunno delle proteste studentesche entra nel vivo con manifestazioni in numerose città italiane, tensioni con le forze dell’ordine e tre minorenni arrestati a Torino. Gli studenti chiedono maggiori investimenti nella scuola pubblica e contestano le politiche del governo, mentre gli episodi di violenza registrati durante alcuni cortei alimentano un nuovo confronto politico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.
La situazione più difficile si è verificata nel capoluogo piemontese, dove alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e altri oggetti contro gli agenti schierati a protezione degli edifici istituzionali.
Torino, pietre contro la polizia e tre arresti
Durante il corteo di Torino, alcune centinaia di manifestanti si sono staccate dal resto della manifestazione e hanno raggiunto piazza Castello.
Secondo la ricostruzione della Questura, alcuni partecipanti con il volto coperto hanno lanciato pietre, bottiglie, bastoni e altri oggetti contro le forze dell’ordine.
La polizia è intervenuta utilizzando idranti e lacrimogeni.
Tre minorenni sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e denunciati anche per porto di oggetti atti a offendere.
Oltre cinquanta manifestanti sono stati identificati. ANSA.it
Roma, petardi davanti al ministero dell’Istruzione
Tensioni anche nella Capitale, dove il corteo studentesco ha raggiunto il ministero dell’Istruzione.
Durante la manifestazione sono stati lanciati petardi e si sono registrati momenti di tensione. Il corteo, al quale secondo le forze dell’ordine hanno partecipato oltre cinquemila studenti, si è successivamente concluso a Testaccio.
Manifestazioni si sono svolte anche in altre città, tra cui Bologna.
Gli organizzatori hanno annunciato la volontà di proseguire la mobilitazione nelle prossime settimane, richiamando anche le proteste studentesche in Francia e Spagna.
Meloni: «L’opposizione condanni le violenze». Schlein: «Servono risposte»
Gli scontri hanno immediatamente acceso il confronto politico.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto alle forze di opposizione di condannare gli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha invece sollecitato il governo ad affrontare le rivendicazioni degli studenti, sostenendo la necessità di fornire risposte concrete alle richieste provenienti dalle piazze.
Il confronto si sviluppa quindi su due piani: la condanna delle violenze e il merito delle proteste, che riguardano finanziamenti alla scuola, condizioni degli edifici, costo della vita e prospettive delle nuove generazioni. (PRIMANOTIZIE)

