(PRIMANOTIZIE) ROMA – Una tregua umanitaria annunciata dalla Russia nel settore di Kherson, mentre dalla capitale ucraina arrivanonotizie di nuovi bombardamenti. Il conflitto tra Mosca e Kiev continua a svilupparsi su fronti differenti, tra tentativi digarantire assistenza alla popolazione civile e attacchi alle infrastrutture.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato l’entrata in vigore di una sospensione del fuoco nell’area di Oleshky,cittadina situata sulla riva meridionale del fiume Dnipro, nella regione di Kherson, al centro di una delicata situazioneumanitaria.
Secondo quanto comunicato da Mosca attraverso Telegram, le forze armate russe avrebbero cessato le operazionimilitari nel settore interessato a partire dalle 4 del mattino, ora di Mosca, corrispondenti alle 2 in Italia.
Contemporaneamente, il sindaco di Kiev ha segnalato un bombardamento sul ponte Pivdennyi, infrastruttura situatanella parte meridionale della capitale.
Sul piano politico, intanto, il conflitto torna ad alimentare tensioni nella maggioranza italiana dopo le dichiarazioni delsegretario della Lega Matteo Salvini, contrario alla prosecuzione degli aiuti all’Ucraina.
Oleshky, la Russia annuncia la sospensione del fuoco per un’operazione umanitaria
La comunicazione ufficiale è arrivata dal ministero della Difesa della Federazione russa.
«Nell’ambito dei preparativi per un’operazione umanitaria a Oleshky, le forze armate della Federazione russa hannocessato il fuoco nel settore di Kherson a partire dalle 4, ora di Mosca», si legge nel messaggio diffuso su Telegram.
La cittadina di Oleshky si trova sulla sponda meridionale del Dnipro, in un territorio particolarmente esposto alleconseguenze delle operazioni militari.
L’annuncio riguarda una sospensione delle ostilità finalizzata, secondo le autorità russe, a consentire lo svolgimento diattività umanitarie.
Non sono stati tuttavia precisati nel comunicato la durata della tregua, le modalità operative dell’intervento e glieventuali accordi raggiunti con la parte ucraina.
La cessazione del fuoco è quindi, allo stato delle informazioni disponibili, una dichiarazione unilaterale di Mosca, lacui effettiva applicazione dovrà essere verificata.
Kiev, il sindaco denuncia un bombardamento sul ponte Pivdennyi
Mentre la Russia annuncia la tregua nel settore di Kherson, dalla capitale ucraina arrivano notizie di un nuovo attacco.
Il sindaco di Kiev ha riferito attraverso Telegram di un bombardamento che avrebbe interessato il ponte Pivdennyi,situato nell’area meridionale della città.
L’infrastruttura rappresenta uno dei collegamenti della capitale e riveste importanza per la mobilità urbana.
Non sono stati comunicati nel primo resoconto dettagli sull’entità dei danni, sull’eventuale interruzione dellacircolazione o sulla presenza di vittime.
Le due notizie riguardano aree geografiche differenti: la sospensione del fuoco annunciata da Mosca interessa il settoredi Kherson, mentre l’attacco segnalato dal sindaco di Kiev riguarda la capitale ucraina.
Non è quindi possibile interpretare automaticamente il bombardamento di Kiev come una violazione della treguaannunciata per Oleshky.
Aiuti militari all’Ucraina, Salvini chiede lo stop
La guerra torna intanto al centro del confronto politico italiano.
Dopo la riconferma alla guida della Lega, Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di portare in Consiglio dei ministrila richiesta di interrompere l’invio di ulteriori risorse all’Ucraina.
Una posizione che ha provocato reazioni tra gli alleati di governo, facendo emergere differenze sulla prosecuzione delsostegno italiano a Kiev.
La richiesta del segretario leghista riguarda una delle questioni più rilevanti della politica estera italiana, anche alla lucedegli impegni assunti nell’ambito dell’Unione europea e della Nato.
Tajani: «Continueremo ad aiutare Kiev finché sarà necessario»
A ribadire la posizione favorevole alla prosecuzione degli aiuti è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«Siamo dalla parte di Kiev e continueremo ad aiutarla finché sarà necessario», ha dichiarato.
Tajani ha inoltre annunciato che è già pronto un nuovo pacchetto di sostegno militare destinato all’Ucraina.
«È pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima», ha aggiunto.
Le dichiarazioni confermano l’orientamento espresso dal titolare della Farnesina, in contrasto con la richiesta avanzatadal leader della Lega.
Crosetto: «La linea dell’Italia non può cambiare»
Sulla stessa posizione si è espresso il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha richiamato gli impegniinternazionali assunti dall’Italia.
«La linea dell’Italia non può cambiare. È un impegno con la Nato e l’Ue, un aiuto anche alla nostra sicurezza», haaffermato.
Per Crosetto, il sostegno all’Ucraina resta collegato alla sicurezza europea e alla continuità della politica estera italiana.
Le parole dei ministri degli Esteri e della Difesa evidenziano dunque una divergenza all’interno della maggioranzarispetto alla posizione annunciata da Salvini.
Guerra in Ucraina, diplomazia e tensioni politiche
Il quadro della giornata presenta sviluppi distinti ma collegati al conflitto.
Da una parte, Mosca annuncia una sospensione delle ostilità a Oleshky per consentire un’operazione umanitaria.Dall’altra, Kiev segnala nuovi bombardamenti sulla capitale, mentre in Italia prosegue il confronto politico sull’invio diaiuti militari.
Restano da verificare l’effettiva applicazione della tregua nel settore di Kherson, le conseguenze dell’attacco al pontePivdennyi e i successivi passaggi del governo italiano sugli aiuti a Kiev. (PRIMANOTIZIE)


