Eurispes, uno studio sull’immortalità digitale e Generazione Z tra timori etici e disagio emotivo

(PRIMANOTIZIE) ROMA – Uno studio realizzato dall’Eurispes ha messo in relazione l’immortalità digitale con la ricerca di lunga vita tra terapie genetiche di life extension e criopreservazione. Con “Il mercato dell’immortalità. Nuova società, nuove sensibilità”, l’istituto di ricerca ha anche realizzato un focus dedicato ai Millennials e giovani appartenenti alla Generazione Z
indagando atteggiamenti, resistenze e opinioni nei confronti dell’immortalità digitale. I risultati mostrano due spinte contrapposte: curiosità tecnologica e interesse da un lato, timori etici, disagio emotivo e una forte richiesta di limiti e garanzie dall’altro.
Dall’indagine emerge che molti giovani esprimono disagio rispetto all’eliminazione dei confini tra vita e morte e manifestano il timore che le repliche digitali possano generare tematiche emotive, quali difficoltà nell’elaborazione del lutto, forme di attaccamento disfunzionale o di dipendenza dal soggetto virtuale. (PRIMANOTIZIE)

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