(PRIMANOTIZIE) ITALIA – In Italia, il 43% degli adulti è in sovrappeso o convive con l’obesità, una condizione che comporta rischi per la salute come diabete e malattie cardiovascolari. Alla luce di ciò, la scienza sta studiando il ruolo del glucagon-like peptide-1 (GLP-1), un ormone intestinale che regola glicemia, sazietà e svuotamento gastrico, alla base anche di farmaci come Ozempic e Wegovy utilizzati per il diabete di tipo 2 e per la gestione del peso.
Secondo una revisione scientifica del 2026 che ha analizzato 52 studi clinici con 1.085 partecipanti, le fibre alimentari possono influenzare la secrezione naturale di GLP-1. Diverse tipologie di fibre come destrine, mannani, beta-glucani e amidi resistenti intervengono in modi differenti sulla produzione dell’ormone e sulla sensazione di sazietà. Un altro studio ha inoltre evidenziato che gli acidi grassi a catena corta, prodotti dalla fermentazione delle fibre nel microbiota intestinale, possono modulare la secrezione di GLP-1 e altri segnali ormonali dell’appetito.
Alimenti come legumi, cereali integrali, verdure e quelli ricchi di amido resistente, tutti comuni nella dieta mediterranea, offrono quindi contributi naturali alla regolazione di fame e metabolismo. Tuttavia, gli effetti di tali molecole non equivalgono a quelli dei farmaci agonisti del recettore GLP-1, i quali, come dimostrato nello studio STEP 1 pubblicato sul New England Journal of Medicine, producono una significativa riduzione media del peso corporeo.
Roberto Feroli, CEO di TuttoBene TV e Project Manager di Salute.it, sottolinea l’importanza di valorizzare i meccanismi fisiologici naturali per controllare il peso in modo sostenibile, evitando estremismi o privazioni. Feroli afferma inoltre che la prevenzione deve essere accessibile a tutti, senza trasformare la salute in un privilegio economico, e punta su educazione alimentare e stili di vita equilibrati piuttosto che su soluzioni costose o miracolistiche.
Salute.it promuove così una cultura della salute in cui il peso ideale è un equilibrio personale e sostenibile, supportato dalla ricerca sui processi biologici come il GLP-1, e non un numero da inseguire come modello estetico. (PRIMANOTIZIE)


