A Salerno il convegno AIAPP affronta la cura del verde storico e il clima che cambia

(PRIMANOTIZIE) SALERNO – Si è svolto a Salerno, presso il Salone dei Marmi di Palazzo di Città, il convegno inaugurale della tre giorni nazionale dell’AIAPP dedicato alla cura del paesaggio storico in relazione alla crisi climatica. L’incontro, dal titolo “Custodire il verde della storia”, ha approfondito il ruolo della gestione quotidiana e della scelta dei materiali nella conservazione dei giardini storici, recentemente restaurati con il contributo del PNRR, e ha posto l’accento sull’importanza di una cura continua del verde come elemento essenziale per il benessere delle persone.

Il presidente della sezione Campania Basilicata Calabria, Enrico Auletta, ha sottolineato che per la prima volta l’assemblea nazionale, che quest’anno ha carattere elettivo, si tiene a Salerno, accompagnata da un convegno pensato come momento di condivisione e trasmissione alle nuove generazioni: “Il giardino e il paesaggio non si fermano mai: sono fatti di materiali viventi, hanno una vita che va sempre avanti, e per questo la cura deve essere continua”.

Gli interventi hanno trattato vari aspetti della gestione del verde storico, con contributi di esperti come Domenico Luciani, che ha definito chi si occupa di un giardino come un custode temporaneo, e Alberta Campitelli, che ha evidenziato la transizione dalla stagione dei restauri a quella più lunga e meno visibile della gestione. È stato inoltre citato l’esempio del Giardino di Ninfa come modello di cura che oltre a proteggere il patrimonio storico offre ombra, frescura, spazi di incontro e benessere.

Particolare attenzione è stata posta al rapporto tra paesaggio e materiali di costruzione, in particolare al calcestruzzo, tra i materiali più utilizzati nelle città e responsabile per circa l’8% delle emissioni globali di CO2. Dante Parisi, EVO Solutions & Market Development Manager di Heidelberg Materials, ha presentato al convegno le innovazioni tecnologiche legate alla sostenibilità, quali il cemento a minore impronta carbonica ottenuto tramite la cattura e lo stoccaggio della CO2 e il calcestruzzo drenante che migliora la gestione dell’acqua e riduce l’isola di calore urbana. Parisi ha evidenziato come architetti e progettisti debbano adottare un approccio più coraggioso e innovativo nella progettazione urbana considerando integrati aspetti di decarbonizzazione, gestione idrica e resilienza.

Il convegno ha riaffermato che la cura del paesaggio storico, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici, è una responsabilità condivisa tra più discipline, che richiede un impegno continuo e innovativo, superando la mera conservazione statica per favorire la sostenibilità ambientale e il benessere sociale. (PRIMANOTIZIE)

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