(PRIMANOTIZIE) ISOLA D'ELBA – L’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) ha proposto un Contratto d’Isola per l’Elba, allo scopo di affrontare in modo coordinato le fragilità ambientali e idrogeologiche dell’isola. L’iniziativa, presentata tramite il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa, nasce dopo le recenti emergenze meteo verificatesi tra il 18 e il 21 ottobre e seguite da altri eventi estremi del 2025 e dalla tragica alluvione del 2011.
Il direttore generale di ANBI, Massimo Gargano, ha sottolineato come le temperature marine elevate nel Mar Tirreno aumentino il rischio di fenomeni meteorologici violenti causati dallo scontro tra aria calda mediterranea e correnti fredde nordiche. Il presidente ANBI, Francesco Vincenzi, ha spiegato che il Contratto d’Isola trae spunto dalla positiva esperienza dei Contratti di fiume, strumenti di pianificazione negoziata che coinvolgono enti pubblici, associazioni e cittadini per la tutela delle risorse idriche e la prevenzione del rischio idrogeologico.
Francesco Filippi, presidente del Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa, ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato a causa delle particolari fragilità del territorio, tra cui questioni idrogeologiche, cambiamenti climatici, consumo di suolo e salvaguardia ambientale, oltre alle esigenze turistiche. La proposta sarà discussa con Regione Toscana, Comuni e Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano.
Nel comprensorio Toscana Costa sono già attivi tre Contratti di fiume per i bacini del Cornia, Pecora e Cecina, con ruoli importanti affidati al Consorzio di bonifica, che coordinano interventi per la gestione delle risorse idriche e la riqualificazione degli ecosistemi. (PRIMANOTIZIE)


