Parlamento Europeo: Comitato Affari Esteri discute sfide geopolitiche 2026

(PRIMANOTIZIE) BRUXELLES – Dal 9 al 13 novembre 2026, il Comitato per gli Affari Esteri (AFET) del Parlamento Europeo si è riunito a Bruxelles per affrontare temi di rilevanza strategica in un contesto geopolitico complesso. In apertura, lunedì 9 novembre, i membri del comitato hanno avuto uno scambio di vedute con Kajsa Ollongren, la neo-segretaria generale del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), focalizzandosi sulle priorità in materia di politica estera e sicurezza e sulla cooperazione tra Parlamento Europeo e SEAE.

Il 10 novembre, il comitato ha votato il rapporto a iniziativa propria sulle relazioni politiche strategiche con l’Australia, che sottolinea l’importanza di un rafforzamento della cooperazione nei settori della politica estera, della sicurezza, della transizione digitale e verde, della ricerca e dell’istruzione, nonché i legami tra i popoli.

Nel corso della stessa giornata si sono svolti dibattiti sull’impegno dell’UE nel Corno d’Africa, con la partecipazione di Annette Weber, rappresentante speciale dell’UE per la regione, insieme al capo missione dell’Unione Africana presso l’UE e gli Stati ACP. Il dibattito ha approfondito le sfide attuali dei paesi della regione e le possibili strategie europee aggiornate a fronte dei cambiamenti geopolitici recenti.

È stato presentato inoltre il rapporto di Helmut Brandstätter sulla revisione della strategia europea per il Mar Nero, tema centrale riguardante la sicurezza marittima, energetica, la resilienza democratica e le infrastrutture critiche, con l’adozione prevista per gennaio 2027.

Nel pomeriggio, i membri hanno discusso del ritardo nell’attuazione delle norme UE nei paesi EEA e delle azioni necessarie per accelerare i processi, oltre a confrontarsi sulle risposte politiche estere dell’UE alle interferenze straniere nel suo vicinato, comprendenti azioni di difesa delle istituzioni democratiche e mitigazione della coercizione economica e delle dipendenze strategiche.

Un altro tema affrontato è stato il ruolo dell’UE nella ricostruzione come parte di un processo di pace complessivo in Medio Oriente, focalizzandosi sulla creazione di una nuova architettura politica regionale basata su pace e sicurezza.

Infine, il comitato ha discusso della situazione in Albania alla luce delle proteste pubbliche prolungate, valutando possibili interventi per facilitare la distensione e gli effetti sul processo di allargamento europeo. (PRIMANOTIZIE)

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