(PRIMANOTIZIE) ROMA – Questa mattina gli studenti dell’ITIS Galileo Galilei di Roma hanno occupato l’istituto, interrompendo un periodo di 13 anni senza occupazioni. La protesta nasce dalla contrarietà alla riforma degli istituti tecnici varata dal ministro Valditara, dal contesto di precarietà economica, dall’aumento del costo della vita, dal defunding dell’istruzione e dalla crescente militarizzazione della società.
Il Collettivo Franco Bruni, che guida l’azione, ha dichiarato: «Non è una scelta che compiamo alla leggera, ma una risposta necessaria a un’emergenza sociale, politica ed economica che continua a sottrarre futuro alla nostra generazione». Ha inoltre aggiunto che l’occupazione è un modo per «riprenderci gli spazi della nostra scuola, trasformandoli in luoghi di confronto, cultura e partecipazione».
Gli studenti hanno anche espresso «solidarietà al popolo palestinese e alle mobilitazioni studentesche che attraversano l’Europa».
Parallelamente, il gruppo Les Blocages Roma ha descritto l’occupazione come una tappa significativa in una mobilitazione studentesca crescente che da settimane interessa le scuole romane. Hanno annunciato per il 20 novembre una grande manifestazione in città, affermando: «Dalla Francia a Roma, una generazione sta scegliendo di non rimanere in silenzio davanti a un futuro fatto di precarietà, disuguaglianze e guerre». «Ogni scuola che si mobilita rafforza un movimento che cresce, si organizza e alza il livello del conflitto».
Le iniziative segnalano un’ondata di protesta giovanile contro le politiche educative e sociali percepite come penalizzanti per le nuove generazioni. (PRIMANOTIZIE)


