(PRIMANOTIZIE) PESARO – Il Centro di Ascolto della Caritas diocesana di Pesaro ha aperto ufficialmente i battenti nella nuova sede all’interno della Stazione di Posta, nell’ex edificio della Polizia ferroviaria vicino alla stazione ferroviaria di Pesaro. Dopo oltre vent’anni nella sede di via Passeri, il trasferimento in questa struttura riqualificata dal Comune rappresenta un importante passo per il supporto alle persone in difficoltà.
Secondo il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi, l’apertura del nuovo Centro di Ascolto consolida la rete dei servizi sociali cittadini, offrendo un luogo che restituisce dignità e opportunità a famiglie e persone fragili. Il progetto evidenzia la collaborazione tra Comune, Ambito Territoriale Sociale n. 1, Caritas e Terzo settore, offrendo risposte concrete ai bisogni sociali.
La Stazione di Posta, inaugurata il 30 luglio scorso, è stata realizzata grazie a un investimento di 1,1 milioni di euro, risorse provenienti dal PNRR dedicate al contrasto della grave marginalità adulta. La struttura offre servizi integrati come ascolto, accompagnamento, orientamento per ospitalità e abitazioni, accesso a docce e mensa, distribuzione di generi alimentari e sportello di orientamento ai servizi sanitari del territorio.
Il trasferimento del Centro di Ascolto consente alla Caritas di ampliare la propria attività in un ambiente più funzionale, continuando a essere un punto di riferimento per chi si trova in situazioni di fragilità. Fondamentale è stato il ruolo della Fondazione Caritas Pesaro ETS nella gestione del servizio, insieme alla collaborazione con la Diocesi, enti sociali e sanitari locali nonché ai numerosi volontari impegnati quotidianamente.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione urbana nel quartiere della stazione ferroviaria, con l’obiettivo di recuperare spazi abbandonati e trasformarli in servizi utili per la comunità. Il Centro di Ascolto è aperto tutte le mattine dalle 9.30 alle 12, offrendo un presidio costante per persone senza dimora e in condizioni di marginalità. (PRIMANOTIZIE)


