(PRIMANOTIZIE) Dal 14 novembre pittura, scultura, ceramica, mosaico e installazioni per raccontare le contraddizioni del nostro tempo. L’iniziativa è promossa dal Centro Artecultura Bustese (CAB), sostenuto dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Il 22 novembre la premiazione del logo per i cinquant’anni dell’associazione, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Candiani.
Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia. Sette vizi che attraversano da secoli la storia dell’umanità e che oggi assumono forme nuove, insinuandosi nei comportamenti individuali, nelle relazioni sociali, nei meccanismi economici e nelle abitudini quotidiane. È da questa riflessione che nasce “I vizi capitali nella contemporaneità”, la mostra d’arte visiva promossa dal Centro Artecultura Bustese (CAB), che sarà inaugurata sabato 14 novembre alle ore 17 a Cassano Magnago.
Un’esposizione che invita il pubblico a interrogarsi sulle contraddizioni della società contemporanea attraverso una cinquantina di opere, fino a circa sessanta lavori, realizzati con tecniche e linguaggi artistici differenti. Un progetto che vuole andare oltre la semplice contemplazione estetica per trasformare l’arte in uno strumento di osservazione critica della realtà.
«L’ossessione per l’apparenza, il desiderio di possedere sempre di più, il consumismo, l’indifferenza verso gli altri, la ricerca continua di approvazione e riconoscimento sono alcune delle manifestazioni contemporanee di quei vizi che un tempo venivano considerati soprattutto debolezze individuali e che oggi possono diventare fenomeni collettivi, amplificati dai modelli culturali, dai social network e dai meccanismi della società dei consumi. La mostra parte proprio da questa trasformazione. I sette peccati capitali non appartengono soltanto alla tradizione filosofica e spirituale, ma continuano a influenzare la vita quotidiana, assumendo dimensioni sociali ed economiche. Gli artisti sono stati chiamati a interpretarli con libertà espressiva, trasformando le contraddizioni del presente in immagini, forme e materiali capaci di suscitare domande», spiega Maria Cristina Limido, presidente CAB, Centro Artecultura Bustese.
La mostra ha il patrocinio del Comune di Cassano Magnago e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, gruppo Iccrea, che affianca l’associazione nel suo impegno per la promozione dell’arte e della cultura sul territorio. «Viviamo un momento storico nel quale interrogarsi sulla nostra società, sui valori che la guidano e sulle contraddizioni che la attraversano è diventato più che mai necessario. I sette vizi capitali, che potrebbero sembrare appartenere a un passato lontano, si rivelano invece una chiave di lettura sorprendentemente attuale dei comportamenti individuali e collettivi. Ci invitano a riflettere non soltanto su ciò che siamo diventati, ma soprattutto sulla società che vogliamo costruire. Ed è proprio questo uno dei grandi meriti dell’arte: riuscire a porci domande che nella frenesia quotidiana spesso evitiamo, mettere in discussione le nostre certezze, mostrarci la realtà da prospettive differenti. Una mostra come questa non pretende di impartire lezioni morali, ma ci offre qualcosa di molto più prezioso: l’occasione di esercitare il pensiero critico, di confrontarci con le nostre responsabilità e di recuperare la consapevolezza che il futuro dipende anche dalle scelte di ciascuno di noi», dichiara Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
«I Vizi Capitali nella Società Contemporanea non è un’esposizione rassicurante, ma una mostra che rifiuta il ruolo di semplice intrattenimento visivo per farsi, invece, spazio di riflessione», continua Maria Cristina Limido, presidente CAB, Centro Artecultura Bustese. «Questa mostra non vuole offrire risposte, né tantomeno assoluzioni. Il suo obiettivo è provocare un cortocircuito, costringerci a fermarci e a guardarci allo specchio: come individui, ma anche come collettività».
Il percorso espositivo proporrà circa 50 opere, offrendo una panoramica particolarmente articolata delle possibilità espressive dell’arte visiva. Accanto alla pittura tradizionale troveranno spazio la pittura su seta, l’acquerello, il disegno, l’intarsio ligneo, la ceramica, la scultura, l’arte tessile, il mosaico e le installazioni. Una decina saranno le opere scultoree, contribuendo a dare alla mostra anche una dimensione tridimensionale.
Ad accompagnare l’esposizione sarà realizzato un catalogo che raccoglierà tutte le opere, arricchito dagli interventi introduttivi del sindaco di Cassano Magnago e della presidente del CAB, Maria Cristina Limido. (PRIMANOTIZIE)


