(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Nel Golfo di Napoli si è svolta la complessa esercitazione “SEASUBSAREX 01/2026 – POLLEX 01/2026”, diretta dalla Capitaneria di Porto di Napoli – 4° Maritime Rescue Sub Centre, finalizzata a simulare un’operazione di soccorso in mare con numerosi naufraghi e la gestione di uno sversamento di idrocarburi.
Lo scenario prevedeva un incendio a bordo e naufraghi dispersi in mare, con il rimorchiatore d’altura Bino che rappresentava la motonave in emergenza, e la presenza di feriti e dispersi. Sono state impiegate tre motovedette della Guardia Costiera, due unità dei Vigili del Fuoco, un’unità della Guardia di Finanza, una dell’Arma dei Carabinieri, un elicottero dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e volontari del Centro Sub Sant’Erasmo.
La Sala Operativa del 4° M.R.S.C. ha diretto l’operazione, mentre la motovedetta CP 890 ha coordinato le attività sul posto come On Scene Coordinator. Le unità navali e l’elicottero hanno effettuato la ricerca e il recupero dei sei manichini che rappresentavano i naufraghi dispersi, completando con successo la fase di localizzazione e recupero.
Successivamente è stata simulata la fase di trasferimento dei naufraghi al posto medico avanzato allestito nel porto di Napoli, dove il personale del 118 ha effettuato la valutazione, triage e primo soccorso, replicando così l’intera catena del soccorso d’emergenza.
Parallelamente, è stata gestita la fase POLLEX dedicata alla risposta all’inquinamento marino. Il rimorchiatore Bino ha dispiegato barriere galleggianti e skimmer per il contenimento e il recupero degli idrocarburi, mentre l’elicottero dei Vigili del Fuoco ha monitorato dall’alto l’evoluzione dello sversamento.
L’esercitazione ha permesso di testare in un unico contesto la sinergia tra diversi enti quali Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, 118, Protezione Civile, Centro Sub Sant’Erasmo e Castalia, dimostrando la capacità collettiva di risposta coordinata dal soccorso alla tutela ambientale. (PRIMANOTIZIE)


