Polo Infanzia Magnolia trasforma la vendemmia in esperienza educativa a Cirò Marina

(PRIMANOTIZIE) CORIGLIANO-ROSSANO – Corigliano-Rossano (CS), 4 novembre 2026 – La vendemmia, antica tradizione delle famiglie calabresi, è stata al centro di una nuova esperienza pedagogica promossa dal Polo Infanzia Magnolia di Corigliano-Rossano. Nei giorni scorsi un gruppo di bambini ha vissuto questa pratica tradizionale tra i vigneti dell’azienda Senatore Vini di Cirò Marina, trasformando la raccolta dell’uva in una lezione di appartenenza culturale.

Teresa Pia Renzo, direttrice del Polo Infanzia Magnolia, ha sottolineato che far conoscere ai bambini le proprie radici significa permettere loro di incontrare concretamente il patrimonio di conoscenze tradizionali che un tempo si trasmetteva spontaneamente nelle famiglie. “La vendemmia, come la raccolta delle olive o la coltivazione degli agrumi – dice – appartiene alla nostra storia familiare prima ancora che a quella produttiva”. Un tempo tutta la famiglia si ritrovava nei campi, oggi esperienze simili sono molto meno frequenti e la scuola ha il compito di mantenere viva questa memoria.

L’azienda Senatore Vini, con una storia vitivinicola che attraversa quattro generazioni, ha accolto i bambini per permettere loro di sperimentare la raccolta dell’uva direttamente tra i filari. Poiché la stagione era conclusa, l’uva è stata predisposta tra le viti per consentire ai piccoli di sperimentare il gesto in modo autentico, un’esperienza più significativa rispetto a un laboratorio in classe.

La raccolta ha coinvolto l’uso coordinato di mani e vista, adattando la presa alla delicatezza del frutto. L’apprendimento ha integrato poi la percezione sensoriale: temperatura dell’uva, consistenza, profumo della terra e sapore degli acini hanno trasformato un gesto manuale in una conoscenza vissuta. Come spiega Renzo, “la pedagogia più autentica è quella che permette al bambino di incontrare direttamente la realtà, di sporcarsi le mani”. Così il corpo diventa strumento di conoscenza e ciò che si sperimenta acquista un significato più profondo.

Questa esperienza nei vigneti rappresenta una tappa di un percorso annuale che prosegue in classe con la pigiatura dell’uva a mano, l’estrazione del succo tramite passaverdure e l’osservazione del processo di fermentazione, culminando in un dimostrativo imbottigliamento.

“Ciò che desideriamo lasciare ai bambini – conclude Teresa Pia Renzo – non è solo il ricordo di una bella giornata, ma la consapevolezza che dietro ogni prodotto della nostra terra esiste una storia. Se domani riconosceranno in un grappolo d’uva il lavoro di una famiglia, la fatica della raccolta e la tradizione che lo accompagna, avremo consegnato loro qualcosa che appartiene alla nostra identità e che merita di essere custodito.” (PRIMANOTIZIE)

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