Calabria propone summit con i Balcani per cooperazione energetica in Mediterraneo

(PRIMANOTIZIE) ZUMPANO (CS) – La Calabria si candida a diventare protagonista della nuova geoeconomia energetica del Mediterraneo, promuovendo un summit internazionale con i Paesi balcanici per trasformare l’Arbëria in una piattaforma di cooperazione e sviluppo. A lanciare l’appello è Vincenzo D’Agostino, Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa, che invita la Regione a non limitarsi alla sua posizione geografica ma a costruire alleanze strategiche coinvolgendo governi, imprese e università.

D’Agostino evidenzia come studi recenti, tra cui quelli del Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, prevedano una trasformazione del Mediterraneo in uno spazio decisivo per reti elettriche, infrastrutture sottomarine, energie rinnovabili e sicurezza degli approvvigionamenti. Il Mezzogiorno può assumere un ruolo centrale se esercita una leadership attiva, andando oltre la semplice produzione energetica.

La proposta prevede un primo confronto internazionale con Albania, Macedonia del Nord e Kosovo, da estendere progressivamente ad altri Paesi balcanici e partner mediterranei, con l’obiettivo di costruire relazioni stabili, condividere competenze e individuare progetti comuni.

Inoltre, i borghi arbëreshë della Calabria, da Sibaritide al Pollino fino alle aree del Crotonese, sono individuati come potenziali luoghi di incontro e cooperazione, capaci di favorire la transizione energetica tramite efficienza edilizia, energie rinnovabili distribuite, comunità energetiche e tecnologie digitali, contribuendo così a rafforzare l’economia locale delle aree interne.

Nel 2024 la Calabria ha prodotto oltre 13 mila GWh di energia elettrica a fronte di un fabbisogno regionale di circa 6.126 GWh, un surplus significativo che però non si è ancora tradotto in leadership nelle fonti rinnovabili o governance energetica. Il salto da compiere è quindi quello di passare dalla produzione energetica alla capacità di indirizzare investimenti, innovazione e sviluppo attraverso una cooperazione multilivello.

Secondo il CNR, superare le asimmetrie energetiche tra le sponde mediterranee richiede infrastrutture integrate e governance condivisa. In quest’ottica, la cooperazione con i Balcani rappresenta un laboratorio importante di dialogo e crescita reciproca, inserito nelle strategie euro-mediterranee più ampie. (PRIMANOTIZIE)

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