(PRIMANOTIZIE) BOLOGNA – La Regione Emilia-Romagna ha approvato un riparto di 8 milioni di euro per il 2026 destinati ai Comuni e alle Unioni per sostenere nidi e servizi educativi per la prima infanzia da 0 a 6 anni. L’iniziativa mira a garantire continuità, accessibilità e qualità, in attesa dell’assegnazione delle risorse nazionali.
L’assessora alle Politiche per l’infanzia, Isabella Conti, ha dichiarato: “Abbiamo scelto di procedere con i fondi regionali per dare continuità alla programmazione dei Comuni e certezza ai servizi, con risorse aggiuntive per i territori montani e per i bambini con disabilità. Continueremo a investire nella formazione degli educatori e nel coordinamento pedagogico perché la qualità dei servizi si misura nella capacità di accompagnare ogni bambino nel proprio percorso di crescita”.
Dei 8 milioni di euro, 7,2 milioni saranno destinati alla gestione dei servizi educativi pubblici e privati accreditati o convenzionati con gli enti locali, distribuiti in base al numero di iscritti e frequentanti. Sono previste risorse aggiuntive per Comuni montani e per la presenza di bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione.
I restanti 800 mila euro finanzieranno la qualificazione del sistema educativo: 300 mila euro per i Coordinamenti pedagogici territoriali e 500 mila euro per la formazione continua degli operatori attraverso gli enti capofila degli ambiti distrettuali.
Questa programmazione si inserisce nel Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni 2026-2030, sottolineando l’impegno della Regione Emilia-Romagna a supportare il sistema educativo infantile anche in assenza dei decreti nazionali di assegnazione delle risorse previste dal Fondo integrato ZeroSei. (PRIMANOTIZIE)


