(PRIMANOTIZIE) PALERMO – Si è svolto a Palermo, presso il Castello Utveggio, il Forum della quarta edizione dell’Act Tank Sicilia, promosso da TEHA Group in collaborazione con la Regione Siciliana e partner pubblici e privati. Durante l’incontro è stato presentato il Rapporto Strategico 2026, che evidenzia come la Sicilia sia la prima regione in Italia per crescita del PIL rispetto al periodo pre-Covid.
Secondo lo studio, la Sicilia ha registrato un PIL di 111,7 miliardi di euro nel 2024, posizionandosi come ottava economia regionale italiana e seconda nel Mezzogiorno. Tra il 2019 e il 2024, il PIL a prezzi correnti è cresciuto del 25,5%, superando la media nazionale e raggiungendo il primato a pari merito con il Trentino-Alto Adige. In termini reali, la crescita è stata dell’1,8% nel 2024 rispetto al 2023 e del 9,3% rispetto al 2019, in condivisione con la Sardegna.
Il mercato del lavoro mostra anch’esso segnali di miglioramento, con la più alta crescita del tasso di occupazione tra le Regioni italiane (+14,9% tra 2019 e 2025), pur mantenendo sfide come un tasso di occupazione totale del 47,3%, un basso tasso di occupazione femminile (34,6% contro il 53,8% nazionale) e il più alto tasso di giovani NEET (22,8%).
Il Rapporto utilizza il Tableau de Bord con 50 indicatori chiave monitorati, dove il 78% evidenzia miglioramenti o stabilità. La Sicilia si posiziona nelle prime cinque regioni italiane in diversi indicatori, tra cui copertura ultraveloce della rete fissa, spesa in cultura e energia rinnovabile.
Il sistema produttivo cresce con un +39,3% del valore aggiunto industriale in dieci anni, con la provincia di Caltanissetta prima in Italia per crescita industriale tra il 2015 e il 2023. L’economia del mare, l’agroalimentare e le tecnologie avanzate rappresentano settori strategici. L’Isola è anche il primo hub portuale italiano per traffico merci e terza per traffico crocieristico.
La Regione ha previsto oltre 2,3 miliardi di euro per innovazione, ricerca e infrastrutture e la diffusione dell’intelligenza artificiale coinvolge il 15,9% delle imprese locali, superiore alla media nazionale.
Il capitale umano rappresenta una sfida con una significativa fuga di studenti universitari (-22.731 nel 2024), nonostante la Sicilia sia la terza Regione più giovane d’Italia e la quarta per imprenditorialità giovanile.
Le infrastrutture mostrano punti di forza e criticità: la Sicilia è prima in Italia per movimentazione portuale e terza per traffico aeroportuale, ma presenta una rete ferroviaria con elevata presenza di binario unico e senza alta velocità, sebbene sia in corso un piano di investimenti. Sul fronte energetico, si posiziona seconda per potenza eolica installata e sesta per fotovoltaico, con un ruolo strategico come hub energetico nel Mediterraneo.
Il Rapporto propone di consolidare la crescita attraverso politiche pubbliche e investimenti mirati che rafforzino il dialogo con le imprese, infrastrutture e capitale umano. Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group, ha sottolineato l’importanza di trasformare questi risultati in uno sviluppo duraturo e inclusivo, puntando sull’attrazione e formazione di competenze qualificate.
Saverio Continella, Amministratore Delegato del Gruppo BAPS, ha evidenziato il ruolo del sistema finanziario come moltiplicatore di risorse e competenze, sostenendo la costruzione di ecosystem per trasformare la Sicilia in una piattaforma solida per decisioni, produzione e investimenti.
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha confermato l’impegno a sostenere imprese, infrastrutture e opportunità per giovani e donne, mirando a una Sicilia più competitiva e protagonista nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo. (PRIMANOTIZIE)


