(PRIMANOTIZIE) L’Unione Nazionale Consumatori ha definito il taglio delle accise sul gasolio previsto dal recente decreto in Gazzetta Ufficiale come “ridicolo” e una “presa in giro” per l’entità e la durata limitata della misura. Il provvedimento prevede una riduzione di soli 4 centesimi al litro, pari a 4,88 centesimi con l’Iva al 22%, valida fino al 7 novembre.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che il Governo si trattiene l’extragettito Iva incassato grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti, stimato al 7 ottobre dalla Premier Giorgia Meloni in circa 160 milioni di euro, stanziandone solo 38,7 milioni, meno del 25%. Dona ha inoltre ricordato che il Governo dovrebbe restituire alle famiglie almeno gli oltre 450 milioni di euro di dividendi incassati dall’Eni derivanti dal caro bollette e dai prezzi elevati di benzina e gasolio.
“Il Governo considera gli automobilisti dei polli da spennare e, quindi, li spenna”, ha concluso Dona nel commentare la misura. (PRIMANOTIZIE)


