(PRIMANOTIZIE) CASTELLAR PONZANO – Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, si è espresso contrariato nei confronti di una possibile candidatura di Antonio Di Pietro al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) sostenuta dal centrodestra. In una dichiarazione rilasciata il 28 ottobre da Castello Sforzini di Castellar Ponzano, Sforzini ha sottolineato come Di Pietro rappresenti un simbolo di un’epoca politica e giudiziaria specifica, quella di Mani Pulite, che secondo lui non dovrebbe essere rivisitata nelle nomine odierne.
Sforzini ha criticato l’eventuale appoggio dato al magistrato che ha sostenuto il Sì al recente referendum sulla giustizia, affermando che il sostegno a una causa non può tradursi automaticamente in un credito politico da utilizzare per ottenere incarichi istituzionali. Inoltre, ha espresso preoccupazione per un possibile “complesso di inferiorità culturale” del centrodestra sulla giustizia dopo la sconfitta referendaria, che potrebbe portare a decisioni incoerenti rispetto alla tradizionale cultura garantista.
Il presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale ha elogiato la posizione di Forza Italia che si oppone alla candidatura di Di Pietro, definendola coerente con il principio garantista che dovrebbe guidare la gestione della giustizia. Ha concluso ribadendo che l’elezione di un esponente simbolo di Mani Pulite al CSM con il sostegno del centrodestra sarebbe un autogol politico e istituzionale, contrario all’apertura di una nuova stagione nei rapporti tra politica e magistratura. (PRIMANOTIZIE)


