(PRIMANOTIZIE) L’INPS ha pubblicato l’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sui lavoratori parasubordinati, relativo al periodo 2016-2025, evidenziando che nel 2025 gli iscritti alla Gestione separata sfiorano 1,8 milioni. Il totale dei lavoratori parasubordinati, che include collaboratori e professionisti, è passato da 1.251.907 nel 2016 a 1.779.498 nel 2025.
I collaboratori, soggetti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, hanno registrato un andamento altalenante negli ultimi dieci anni, con una stabilità iniziale nel 2016-2017, crescita fino al 2019, calo durante il 2020 dovuto alla pandemia, seguito da una ripresa con un picco nel 2024 (+8,4%) e un ulteriore aumento nel 2025 arrivando a 1.207.681 unità (+2,8% rispetto al 2024). I professionisti, al contrario, hanno mostrato una crescita costante dal 2016 al 2025 pari al 71,2%, con 571.817 lavoratori nel 2025 (+2,6% nell’ultimo anno). Tale crescita è influenzata dalle dinamiche di mercato e da interventi normativi che hanno limitato le collaborazioni.
La quota femminile è aumentata: tra i collaboratori passa dal 36,9% nel 2016 al 38,1% nel 2025, mentre tra i professionisti dal 42,7% al 47,6% nello stesso periodo. Per quanto riguarda l’età, rispetto al 2016, si registra una crescita rilevante del 64,5% per gli under 30, del 32,1% per la fascia 30-59 anni e del 64% per gli over 60.
Territorialmente, la crescita maggiore dei lavoratori parasubordinati tra il 2016 e il 2025 è stata nel Sud Italia (+52,1%), seguita dal Centro (+45,0%) e dal Nord (+37,5%).
Per i collaboratori nel 2025, il 46,2% risulta essere esclusivo e mono-committente, con un reddito medio annuo di 21.219 euro. Il reddito medio maschile è quasi doppio rispetto a quello femminile. Inoltre, gli amministratori e sindaci sono tra i lavoratori con redditi più elevati, mentre i lavoratori dello sport percepiscono redditi molto inferiori alla media. (PRIMANOTIZIE)


