Forum Italia-Cina 2026 alla Link Campus di Roma spinge investimenti e cooperazione

(PRIMANOTIZIE) ROMA – Si è concluso alla Link Campus University di Roma il Forum Internazionale Italia-Cina 2026, un evento di due giorni dedicato alla promozione di investimenti cinesi in Italia e alla cooperazione economica, scientifica e industriale tra i due Paesi. Organizzato da Bianco Consulting e ospitato dall’università romana, il forum ha visto la partecipazione di istituzioni, imprese e rappresentanti diplomatici, tra cui il Ministro Li Xiaoyong, Vice Capo Missione dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

La seconda giornata, inaugurata da Giovanni Mearelli, Amministratore Delegato di Link Campus University, si è concentrata sulle opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale (ZES) Unica italiana, paragonata dal Ministro Li al Porto Franco dell’isola di Hainan quale modello per attrarre investimenti e semplificare l’amministrazione, nonché sul dialogo tra sistema portuale italiano e Cina.

Un ruolo centrale è stato svolto da UNIDO ITPO Beijing, rappresentato da Mengzhen Shi, che ha evidenziato le potenzialità di collaborazioni industriali nei settori delle energie rinnovabili, industria digitale, automotive e agricoltura sostenibile, in linea con gli Obiettivi ONU 2030. La direttrice Zhu Fangfang di Beijing Shang Innovation ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra imprese e università per favorire progetti tecnologici e industriali.

Tra gli interventi spicca la relazione di Raimondo Carlo Maria Grassi, Presidente di TEA Aerospace, che ha definito l’aerospazio un potenziale motore di sviluppo per la ZES Unica, capace di attrarre investimenti e generare occupazione qualificata nel campo delle tecnologie satellitari e dell’intelligenza artificiale.

In ambito economico, Ubaldo Livolsi di Livolsi & Partners ha evidenziato la necessità di superare il solo incentivo fiscale per attrarre capitali, puntando su infrastrutture, certezza normativa e capitale umano qualificato, mentre Michele Pigliucci, docente della Link Campus, ha indicato nel sistema universitario il fulcro strategico per la valorizzazione della ZES.

Marco Vingione di Banca Generali ha richiamato l’importanza di mettere in connessione capitali, imprese e competenze per sostenere la crescita del sistema produttivo italiano.

È stata inoltre presentata dal Segretario Generale del Tecnopolo Mediterraneo, Manlio Guadagnuolo, l’idea di una Net Zero Valley in Puglia, un distretto industriale innovativo dedicato alle tecnologie a zero emissioni che fungerà da “super ZES” per attrarre investimenti internazionali.

Durante il forum sono intervenuti anche imprenditori cinesi con esperienze in Italia, che hanno manifestato interesse a favorire un dialogo sostenuto e continuativo con le imprese italiane.

Angelica Bianco, CEO di Bianco Consulting, ha concluso sottolineando il valore storico del forum, coincidente con il 56° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, ribadendo l’obiettivo di tradurre il dialogo in investimenti concreti e nuove opportunità di lavoro, puntando in particolare sui giovani e sullo sviluppo di partnership industriali.

Il Forum Internazionale Italia-Cina 2026 si conferma così come una piattaforma strategica per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi in diversi ambiti, dalla diplomazia economica all’innovazione tecnologica e alla formazione. (PRIMANOTIZIE)

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