(PRIMANOTIZIE) MILANO – Milano, 5 novembre 2026 – Diesis Group, società di comunicazione strategica con sede a Milano, ha pubblicato un’analisi approfondita sul linguaggio utilizzato da 54 candidati in 27 competizioni delle elezioni di midterm statunitensi dello scorso 3 novembre. Lo studio confronta le parole dei candidati per il Senato, la Camera e i governatori, mettendo in luce quali elementi retorici si associano più frequentemente alla vittoria o alla sconfitta.
Dall’analisi emerge che vincere è più probabile quando i candidati accompagnano le promesse con una storia personale credibile, fatta di esperienze professionali o risultati verificabili, presente nel vincitore in 14 sfide contro sole 3 per lo sconfitto. Inoltre, il vincitore si collega più spesso alla vita quotidiana del territorio di interesse in 19 casi su 27, rispetto ai 4 del perdente.
«Il nostro mestiere è scegliere le parole. Per sceglierle bene dobbiamo conoscere il meccanismo della persuasione: sapere quali parole sono davvero efficaci e quali si usano soltanto per tradizione, senza una base scientifica», ha dichiarato Giorgio Tedeschi, coordinatore dell’analisi e fondatore di Diesis Group.
Contrariamente a molti preconcetti, promettere non porta un vantaggio significativo in quanto tutti i candidati lo fanno e la specificità delle promesse non favorisce il successo, ma la credibilità data dalla storia personale del candidato è determinante. Inoltre, la presenza di toni di paura e allarme è più frequente nei discorsi dei perdenti (15 casi contro 8), mentre le emozioni positive caratterizzano chi vince (17 contro 5). Critiche dure alle scelte pubbliche degli avversari non risultano necessariamente dannose, ma attacchi diretti alla biografia o alla famiglia del contrario risultano associati a sconfitte.
Lo studio ha inoltre rilevato che alcune caratteristiche linguistiche, come l’attacco alle élite e l’appello trasversale agli elettori, sono più tipiche del partito democratico, presente tanto tra i vincitori quanto tra gli sconfitti, e non rappresentano vantaggi elettorali. In questa tornata elettorale infatti, i Democratici hanno prevalso in 21 delle 27 sfide analizzate.
L’analisi completa, corredata da un confronto interattivo tra i candidati di ogni sfida e da un dossier dettagliato basato su oltre 250 fonti, è disponibile sulla pagina dedicata www.diesis.it/midterm-2026-linguaggio/.
I dati sono stati elaborati con una metodologia che impiega due modelli di intelligenza artificiale indipendenti, che hanno valutato anonimamente e senza informazioni sull’esito le dichiarazioni dei candidati, evidenziando tratti linguistici associati più frequentemente alla vittoria, ma senza quantificare l’effetto sul voto.
Diesis Group, fondata nel 1988 a Milano, si occupa di comunicazione strategica applicando neuroscienze cognitive alla costruzione di messaggi per aziende e personalità pubbliche. (PRIMANOTIZIE)


