Torino, scontri dopo lo sgombero di Askatasuna: misure cautelari per militanti antagonisti

(PRIMANOTIZIE) TORINO, 5 NOV – Scattano le misure cautelari nei confronti di alcuni militanti dell’area antagonista coinvolti, secondo l’ipotesi investigativa, negli scontri avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio 2026 contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna di Torino.

Dalle prime ore della mattinata, la Polizia di Stato sta eseguendo una serie di provvedimenti disposti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino, nell’ambito dell’inchiesta sui disordini verificatisi durante il corteo.

Le misure riguardano persone indagate, a vario titolo, per reati commessi in occasione della mobilitazione. Alcuni destinatari risiedono fuori dal capoluogo piemontese, circostanza che ha esteso l’esecuzione dei provvedimenti anche ad altre località.

Askatasuna, le indagini sugli scontri del 31 gennaio

L’operazione rappresenta uno sviluppo giudiziario delle indagini avviate dopo la manifestazione nazionale organizzata contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Il corteo del 31 gennaio aveva richiamato a Torino manifestanti provenienti anche da altre città italiane, in un contesto di mobilitazione dell’area antagonista.

Gli accertamenti della Polizia si sono concentrati sugli episodi di violenza e sui presunti reati commessi durante la giornata.

Il provvedimento del gip riguarda singole posizioni investigative e responsabilità che dovranno essere accertate nel corso del procedimento penale.

Carcere, domiciliari e divieti di dimora: le misure disposte dal gip

L’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari prevede differenti tipologie di misure cautelari, applicate in relazione alle singole posizioni degli indagati.

Tra i provvedimenti figurano custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, oltre a misure non detentive quali divieti di dimora e obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

La diversità delle prescrizioni riflette la valutazione individuale delle posizioni sottoposte all’esame dell’autorità giudiziaria.

Il primo lancio dell’agenzia non specifica il numero complessivo dei destinatari né la distribuzione delle diverse misure.

Provvedimenti anche nei confronti di militanti residenti fuori Torino

L’operazione non riguarda esclusivamente persone residenti nel capoluogo piemontese.

Secondo quanto comunicato, alcuni degli indagati destinatari delle misure cautelari vivono in altre località.

La Polizia di Stato sta quindi procedendo all’esecuzione dei provvedimenti anche fuori Torino.

Non sono state ancora indicate le città interessate né le generalità delle persone coinvolte.

Centro sociale Askatasuna, nuovo capitolo giudiziario dopo lo sgombero

L’inchiesta si inserisce nel quadro delle vicende legate allo sgombero del centro sociale Askatasuna e alle successive manifestazioni di protesta.

L’attenzione degli investigatori si concentra sulle condotte individuali contestate durante il corteo del 31 gennaio, distinguendo la partecipazione alla manifestazione dagli eventuali comportamenti penalmente rilevanti.

Le misure cautelari disposte dal gip non costituiscono una condanna, ma provvedimenti adottati nella fase del procedimento penale sulla base dei presupposti previsti dalla legge.

L’operazione è ancora in corso e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sul numero degli indagati, sulle accuse contestate e sulle misure effettivamente eseguite. (PRIMANOTIZIE)

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