(PRIMANOTIZIE) AVELLINO – La rassegna di danza contemporanea RA.I.D. Festivals propone venerdì 6 novembre allo Spazio Arena di Avellino e sabato 7 novembre al Palazzo Ducale Orsini di Solofra quattro spettacoli dedicati all’esplorazione dell’identità e della fragilità umana. Questi eventi anticipano l’appuntamento conclusivo previsto per il 12 novembre.
Il 6 novembre ad Avellino si inizierà con Homing della compagnia Arearea, coreografato da Marta Bevilacqua, che riflette sul viaggio interiore e la ricerca di una casa oltre i confini geografici, ispirandosi al fenomeno della migrazione animale.
A seguire sarà proposto Coppia Umana 174x155cm di DANCEHAUSpiù, coreografia di Samuele Barbetta e interpretata da Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni. Lo spettacolo indaga il confine tra individuo e altro, ispirandosi all’arte di Egon Schiele per esplorare il mistero dell’esistenza attraverso il corpo.
Il 7 novembre a Solofra, alle ore 20, andrà in scena Al di sopra non c’era altro che il cielo di Ersiliadanza, creazione e interpretazione di Viola Mazzi. Lo spettacolo affronta il tema della perdita di vista della bellezza della vita nelle quotidiane preoccupazioni, riflettendo sul desiderio di ritrovare uno sguardo autentico senza l’attesa della fine.
La serata sarà chiusa da OP. 22 N° 2, solo di Alessandro Sciarroni per la danzatrice Marta Ciappina, accompagnato dalla musica di Jean Sibelius. Il lavoro rappresenta la complessità di una figura femminile divisa tra forza e vulnerabilità in un confronto con la morte che tuttavia lascia spazio alla felicità.
RA.I.D. Festivals continua così a proporre, attraverso il linguaggio del corpo e della danza, una riflessione profonda sulle domande fondamentali dell’esistenza umana fino al prossimo finale di rassegna del 12 novembre. (PRIMANOTIZIE)


