(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Il cantautore napoletano Eric Mormile ha pubblicato “ÆSTHETICA pt. II”, secondo capitolo di un progetto articolato in due album complementari che uniscono la lingua napoletana a sonorità synth-pop, new wave e rock internazionale degli anni Ottanta. L’album, uscito nel 2026, propone nove brani che raccontano i piaceri della vita quotidiana con atmosfere ispirate a Phil Collins, Toto, Police e altri protagonisti di quel decennio.
Questa seconda parte completa il percorso iniziato con “ÆSTHETICA pt. I” del 2025, che si rifaceva allo Yacht Rock e alla fusion californiana. Mormile ha concepito i due dischi come opposti musicali ma legati da un filo conduttore comune, esplorando nelle nuove tracce momenti notturni quali la guida dopo il tramonto, il ballo libero, la partecipazione a concerti e le celebrazioni sportive.
Tra i brani spicca “Cient’Anne d’Ammore”, una canzone dedicata al centenario della SSC Napoli che celebra la passione calcistica con un arrangiamento da coro da stadio ispirato agli Arena Rock dei Def Leppard. L’album è anche un omaggio a Luigi “Gigi” Buono, storico liutaio napoletano scomparso nel 2026, che aveva curato la manutenzione delle chitarre dell’artista e con cui condivideva un rapporto di amicizia e fiducia.
Dal punto di vista tecnico, Mormile ha usato sintetizzatori vintage, drum machine e chitarre elettriche incisive, con una produzione curata insieme all’ingegnere del suono Nino Pomidoro. La supervisione della scrittura della lingua napoletana è affidata al Maestro Salvatore Palomba. L’album si chiude con un esperimento ispirato a Peter Gabriel: un tema strumentale scritto al contrario per rappresentare l’inversione e il collegamento con la prima parte del progetto.
“ÆSTHETICA pt. II” segue un percorso artistico di Mormile iniziato con album più impegnati su tematiche sociali ed emotive e ora rivolto ai temi del benessere e del piacere quotidiano. L’autore, nato a Napoli nel 1994 e diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio San Pietro a Majella, combina formazione accademica e influenze musicali internazionali con l’uso originale della lingua napoletana. (PRIMANOTIZIE)


