(PRIMANOTIZIE) SORRENTO – La Rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) ha illustrato al 14° World Buffalo Congress di Sorrento una strategia articolata per ridurre l’uso non necessario di antibiotici nella filiera bufalina, puntando su prevenzione, diagnosi tempestive e miglioramento del benessere animale. L’obiettivo è contrastare l’antimicrobico-resistenza, una minaccia globale per la salute pubblica che coinvolge anche il settore zootecnico.
Il direttore generale dell’IZSLER, Giorgio Varisco, ha sottolineato l’importanza dell’approccio One Health che collega salute degli animali, delle persone e dell’ambiente. Varisco ha evidenziato come la riduzione dell’impiego di antibiotici sia non solo una responsabilità sanitaria, ma anche un investimento per la qualità e sostenibilità delle filiere produttive.
Il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane, ha richiamato il ruolo centrale della filiera bufalina per la Campania e l’impegno nella ricerca, sorveglianza e strumenti diagnostici per individuare rapidamente le cause delle malattie e applicare terapie mirate evitando l’uso non necessario di antibiotici.
Tra le novità presentate c’è ClassyFarm, sistema sviluppato dall’IZSLER in collaborazione con il Ministero della Salute e le Regioni, che classifica gli allevamenti in base al rischio incrociando dati su consumo di antimicrobici, biosicurezza, benessere animale e condizioni produttive. Questo approccio contribuisce anche a una minore impronta ambientale e a una maggiore redditività aziendale.
La collaborazione internazionale è stata rafforzata con progetti pilota in Sudamerica per l’uso di ClassyFarm nell’ambito dell’iniziativa globale FAO RENOFARM, finalizzata a ridurre l’antimicrobico-resistenza nei sistemi agroalimentari.
L’IZSM ha inoltre condiviso i risultati di un progetto nazionale per Percorsi Diagnostici Appropriati nelle sindromi bufaline, che permettono diagnosi rapide integrate in ClassyFarm per terapie più mirate.
Infine, l’IZSAM ha presentato sperimentazioni con università brasiliane sull’efficacia a lungo termine del vaccino RB51 per la prevenzione della brucellosi bufalina, malattia trasmissibile all’uomo.
Attraverso prevenzione, sorveglianza, diagnostica e ricerca integrate, la Rete IZS si impegna a tutelare la filiera bufalina con un’ottica One Health che unisce la salute animale, la sicurezza alimentare e la salute pubblica. (PRIMANOTIZIE)


