(PRIMANOTIZIE) ITALIA – La guida autonoma in Italia si trova al centro di un acceso dibattito politico e industriale. Il ministro Matteo Salvini ha auspicato un via libera da parte dell’Unione Europea (UE) alla guida assistita di Tesla, ma l’opposizione rappresentata da Giulia Pastorella di Azione ha sottolineato come l’Italia abbia la possibilità di intervenire autonomamente senza attendere Bruxelles.
Paradossalmente, l’ostacolo principale allo sviluppo della guida autonoma nel nostro Paese risiede nel nuovo Codice della strada, di competenza del ministero guidato da Salvini, che impone l’obbligo di un controllore a bordo. Questa disposizione limita le sperimentazioni delle startup italiane, come Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano che ha raccolto 38 milioni di euro di investimenti, ma ora rischia di dover spostare le attività all’estero. Il fondatore Foresti ha definito la situazione “un’occasione persa in Italia”.
Il deputato PD Andrea Casu ha espresso preoccupazione affinché le nuove regole non provochino un esodo di investimenti, competenze e imprese, infliggendo un duro colpo al settore automotive nazionale. (PRIMANOTIZIE)


