(PRIMANOTIZIE) ROMA – La manovra economica entra nella fase decisiva, ma nella maggioranza restano distanze sulle risorse da destinare ai principali interventi. Domani, lunedì 19 ottobre, è previsto un vertice con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, chiamati a definire le scelte della prossima legge di Bilancio.
La cornice finanziaria indicata è di 23,5 miliardi di euro, una somma che dovrà sostenere gli interventi fiscali, le misure per l’occupazione e gli aiuti alle famiglie.
Il nodo più controverso resta il contributo richiesto al settore bancario, sul quale emergono posizioni differenti tra Lega e Forza Italia.
Irpef, lavoro e famiglie: le priorità della manovra
Tra gli interventi ancora da definire figurano le modifiche all’Irpef, gli incentivi alle nuove assunzioni e le misure destinate a sostenere il reddito delle famiglie.
La discussione riguarda sia l’entità delle risorse disponibili sia le modalità attraverso le quali finanziare gli interventi.
Il governo dovrà individuare un equilibrio tra il sostegno all’economia e il rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
Una questione particolarmente delicata alla luce dell’elevato debito pubblico italiano e delle nuove esigenze di spesa.
Banche, Salvini chiede almeno cinque miliardi
La richiesta di un contributo agli istituti di credito continua a dividere la maggioranza.
Il vicepremier Matteo Salvini sostiene la necessità di ottenere almeno cinque miliardi di euro dalle banche, ritenendo il settore in grado di contribuire al finanziamento delle misure economiche.
Di diverso orientamento il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, che invita alla prudenza e al dialogo con gli istituti.
Il confronto riguarda quindi non soltanto l’entità dell’eventuale contributo, ma anche gli strumenti fiscali attraverso i quali potrebbe essere richiesto.
La questione sarà uno dei principali temi del vertice di maggioranza.
La Cgil annuncia lo sciopero generale del 20 novembre
Intanto cresce la mobilitazione sindacale.
Dalla manifestazione di ieri a Roma, la Cgil ha annunciato uno sciopero generale per il 20 novembre.
La protesta si inserisce nel confronto sulle politiche economiche e sociali del governo, mentre si avvicina la definizione della legge di Bilancio.
Il vertice di lunedì rappresenterà dunque un passaggio importante per comprendere quali interventi saranno effettivamente inseriti nella manovra e come verranno finanziati. (PRIMANOTIZIE)


