(PRIMANOTIZIE) L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) per orientarsi negli acquisti online coinvolge il 67% degli italiani che si servono di questi strumenti per confrontare prodotti e prezzi. Tuttavia, secondo Christian Cilli, consulente SEO e fondatore di SEO Leader, affidarsi completamente all’AI può comportare il rischio di perdere il controllo sulle proprie scelte, poiché spesso non sono chiari i criteri con cui l’algoritmo seleziona o esclude determinate opzioni.
La diffusione dell’AI nello shopping online consente di ridurre il tempo e la fatica nella ricerca tra centinaia di offerte, proponendo una selezione di prodotti che rispondono alla domanda dell’utente. Ma la selezione è limitata e l’utente potrebbe non avere consapevolezza di quali alternative siano state escluse. Christian Cilli sottolinea che l’AI dovrebbe essere considerata uno strumento di supporto e non un sostituto del giudizio personale.
Per un utilizzo consapevole dell’AI negli acquisti, sono stati indicati cinque consigli pratici:
- Formulare richieste precise specificando caratteristiche, budget e utilizzo, per ottenere suggerimenti mirati.
- Non limitarsi alle prime alternative proposte dall’AI, ma esplorare ulteriori opzioni per una valutazione più ampia.
- Chiedere all’AI le motivazioni dietro un consiglio per comprendere i criteri di selezione adottati.
- Verificare sempre prezzi e specifiche direttamente sui siti ufficiali di produttori o rivenditori per evitare informazioni outdated o incomplete.
- Leggere personalmente anche recensioni dettagliate, oltre ai riassunti forniti dall’AI, per cogliere eventuali aspetti meno evidenti.
Cilli conclude evidenziando che, pur apprezzando la comodità dell’intelligenza artificiale, è importante mantenere la consapevolezza nelle proprie decisioni di acquisto, monitorando continuamente le ragioni e le alternative dietro ogni suggerimento. (PRIMANOTIZIE)


