(PRIMANOTIZIE) ROSETO DEGLI ABRUZZI – La Riserva naturale del Borsacchio ha registrato circa 19.000 partecipazioni tra aprile e ottobre 2026, con 83 attività organizzate da volontari che hanno coinvolto cittadini, studenti, turisti e giovani europei. Nonostante questo successo, dopo ventuno anni dall’istituzione della Riserva, manca ancora una gestione stabile e definitiva a livello istituzionale.
Dopo il ridimensionamento della Riserva a soli 24,7 ettari nel 2023, la Regione Abruzzo ha ripristinato nel 2026 le norme transitorie di salvaguardia sull’intero perimetro storico di oltre 1.100 ettari, tornando di fatto alla situazione originaria del 2005. Tuttavia, non sono ancora stati definiti i confini stabili, né approvato un Piano di Assetto Naturalistico regionale né avviata una gestione ordinaria che renda concreta la tutela e la valorizzazione del territorio.
Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio APS, ha sottolineato che la Riserva è già una realtà viva e partecipata, grazie alla dedizione dei volontari, ma serve un impegno ufficiale delle istituzioni per trasformarla in un’opportunità per tutti, conciliando conservazione ambientale e attività economiche compatibili.
Il Piano di Assetto Naturalistico, adottato dal Comune di Roseto degli Abruzzi dopo anni di lavoro, attende ora il completamento dell’iter regionale. Le Guide del Borsacchio chiedono alla Regione Abruzzo di concludere tali procedure, approvare il Piano, stabilire confini definitivi e avviare una gestione ordinaria per garantire sviluppo sostenibile, tutela ambientale e certezze per i residenti e gli operatori economici.
Le attività della stagione 2026 hanno spaziato da escursioni naturalistiche, laboratori per bambini, eventi culturali, a progetti di mobilità sostenibile. Tra i momenti più significativi, la protezione per 13 giorni del nido di tartaruga Caretta caretta ha coinvolto oltre quaranta volontari, con la schiusa di 75 tartarughine.
Borgatti ha concluso affermando: “La Riserva Borsacchio è stata difesa. Adesso è il momento di farla vivere davvero, tutti insieme”, aprendo così un appello al dialogo e alla collaborazione tra istituzioni, residenti e associazioni per superare anni di incertezze e contrapposizioni. (PRIMANOTIZIE)


