(PRIMANOTIZIE) CORIGLIANO-ROSSANO – Il 29 ottobre 2026 è stato costituito in Calabria il Comitato regionale “Oltre la Cura – Per il diritto al futuro di chi assiste”, per tutelare i caregiver familiari impegnati nell’assistenza di persone con disabilità grave o non autosufficienti. Il comitato nasce dalla necessità di salvaguardare i diritti previdenziali di chi, spesso a costo di interrompere un percorso lavorativo, dedica tempo e impegno al caregiving, rischiando vuoti contributivi che possono compromettere il futuro pensionistico.
Il direttivo è composto da quattro caregiver provenienti da diverse province calabresi: la presidente Rita Leone di Catanzaro, il vicepresidente Lorenzo Notaristefano di Corigliano-Rossano, il tesoriere Vincenzo Macheda di Reggio Calabria e la segretaria Maria Carmen Cugliari di Acri.
Secondo il comitato, il caregiver va riconosciuto come titolare di diritti, non solo come riferimento fondamentale per la persona assistita. L’assistenza deve essere garantita nel rispetto della dignità, della salute, della sicurezza economica e delle prospettive di vita di chi dedica cura quotidiana.
Una delle priorità della nuova realtà è la questione previdenziale: molti caregiver, specialmente lavoratori autonomi e titolari di partita IVA, non possono fruire delle stesse tutele previste per i dipendenti, come permessi retribuiti e congedo straordinario. Il comitato rivendica pertanto il riconoscimento di contributi figurativi per i periodi dedicati all’assistenza continuativa e una maggiore equità fra diverse tipologie lavorative.
Il dibattito nazionale sul disegno di legge promosso dalla Ministra Alessandra Locatelli ha posto l’accento sul riconoscimento giuridico del caregiver, con tutele differenziate in base a convivenza e impegno assistenziale. Tuttavia, il comitato evidenzia i limiti delle attuali misure economiche e l’assenza di una tutela previdenziale estesa per gli anni sottratti al lavoro, sottolineando che un contributo fino a 400 euro mensili, vincolato a requisiti stringenti di reddito, ISEE e carico assistenziale, non sia sufficiente a garantire sicurezza economica e pensionistica.
Tra le azioni previste, il comitato si propone di promuovere proposte normative, petizioni e interlocuzioni con Regione, Governo, Parlamento e INPS, oltre a rafforzare collaborazioni con associazioni, professionisti e servizi sociosanitari. Particolare importanza viene data al coinvolgimento diretto dei caregiver nella definizione dei progetti di vita delle persone assistite.
Il comitato ribadisce l’impegno a far sì che nessuna famiglia si senta sola, affermando che il diritto alla cura non deve cancellare la possibilità di lavorare, progettare e vivere un futuro dignitoso. (PRIMANOTIZIE)


