(PRIMANOTIZIE) GERUSALEMME – Israele torna alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, in una consultazione che arriva dopoanni segnati dalla guerra e dalle tensioni sulla sicurezza nazionale. Alle 7 del mattino, ora locale, le 6 in Italia, si sonoaperti i seggi per il rinnovo della Knesset, il Parlamento israeliano, giunto alla sua ventiseiesima legislatura.
Sono circa 7 milioni e 331mila gli elettori chiamati a votare, in quella che rappresenta la prima consultazioneparlamentare successiva agli attacchi del 7 ottobre 2023.
Le operazioni di voto proseguiranno fino alle 22 locali, le 21 in Italia, quando inizieranno le operazioni di scrutinio.
La competizione coinvolge 36 formazioni politiche, ma secondo le rilevazioni della vigilia soltanto 13 avrebberopossibilità di superare la soglia di sbarramento del 3,25%, necessaria per ottenere una rappresentanza parlamentare.
Netanyahu cerca la conferma, Eisenkot guida la sfida con Yashar!
Tra i principali protagonisti della competizione figura il Likud, il partito del primo ministro uscente BenjaminNetanyahu, il leader che ha ricoperto più a lungo la carica di capo del governo nella storia israeliana.
A contendergli il consenso è, tra gli altri, Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, allaguida della formazione Yashar!, nome che può essere tradotto come «Dritto» oppure «Onesto».
La sfida tra i due rappresenta uno dei principali confronti politici della consultazione.
Netanyahu punta sulla continuità della propria leadership, mentre Eisenkot si presenta come una delle alternativenell’attuale panorama politico israeliano.
Trentasei partiti per 120 seggi
Il sistema elettorale israeliano è proporzionale e prevede l’assegnazione dei 120 seggi della Knesset alle liste chesuperano la soglia nazionale del 3,25%.
In questa tornata sono 36 i partiti che partecipano alla competizione.
Secondo i sondaggi citati alla vigilia, soltanto 13 formazioni raggiungerebbero una percentuale sufficiente per entrarein Parlamento.
La frammentazione politica rende particolarmente importante la composizione delle future alleanze, poiché persostenere un governo è necessaria una maggioranza parlamentare di almeno 61 seggi.
Il risultato delle urne determinerà quindi non soltanto i rapporti di forza tra i partiti, ma anche le possibilità diformazione del nuovo esecutivo.
Il primo voto dopo il 7 ottobre
La consultazione assume un significato particolare perché è la prima elezione parlamentare israeliana dopo gli attacchidel 7 ottobre 2023.
Da allora, la sicurezza nazionale, le conseguenze della guerra e i rapporti con i Paesi della regione hanno assunto unruolo centrale nel dibattito politico.
Il voto si svolge inoltre in una fase di forti tensioni con l’Iran, tema tornato al centro della campagna elettorale negliultimi giorni.
La composizione della nuova Knesset sarà determinante per definire gli equilibri parlamentari e le successive scelte delgoverno.
Seggi aperti fino alle 21 italiane
Gli elettori potranno votare fino alle 22 in Israele, corrispondenti alle 21 in Italia.
Alla chiusura dei seggi prenderanno avvio le operazioni di scrutinio, mentre le prime proiezioni consentiranno didelineare la distribuzione dei consensi.
La sfida per la 26ª Knesset coinvolge oltre 7,3 milioni di elettori e 36 partiti, in una consultazione destinata a definire inuovi equilibri politici israeliani. (PRIMANOTIZIE)


