Protocollo toscano per manutenzione sostenibile a 60 anni dall’alluvione

(PRIMANOTIZIE) TOSCANA – Il 4 novembre, a 60 anni dall’alluvione di Firenze, è stato siglato in Toscana un Protocollo d’Intesa tra il Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi per promuovere la manutenzione sostenibile e “gentile” delle aree protette montane. L’accordo mira a coniugare la sicurezza idraulica con la tutela della biodiversità attraverso interventi calibrati sulle specificità ambientali locali, superando gli approcci standardizzati.

Secondo Massimo Gargano, direttore generale di ANBI, il Protocollo rappresenta un esempio di scelta virtuosa dei consorzi di bonifica in un’Italia in cui continua la cementificazione del territorio agricolo. Gargano ha sottolineato l’importanza di valorizzare e investire nelle aree montane per evitare l’abbandono e per stimolare un nuovo modello di sviluppo eco-sostenibile.

Federico Preti, presidente dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, ha evidenziato che trattenere e rallentare l’acqua è fondamentale, pertanto gli interventi devono preservare la vegetazione ripariale e il reticolo idraulico minore. Un esempio pratico è la manutenzione del torrente Oia, dove sono state recuperate due opere idrauliche con grande attenzione all’ambiente e all’impiego di imprese locali specializzate.

Giuseppe Gennaro, presidente di Cna Costruzioni Toscana, ha indicato che la messa in sicurezza della montagna può generare opportunità di lavoro alternative all’edilizia convenzionale, incentivando la formazione nelle imprese del settore. La collaborazione tra enti è stata definita fondamentale per individuare soluzioni equilibrate che coniughino difesa del suolo e tutela ambientale.

Il presidente del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Francesco Lucacci, e il direttore del consorzio, Tulio Marcelli, hanno ribadito la necessità di un confronto costante per garantire la manutenzione efficiente dei corsi d’acqua senza danneggiare l’ambiente. Il presidente di ANBI Toscana, Paolo Masetti, ha evidenziato il ruolo strategico delle aree interne per la prevenzione dei rischi idrogeologici e per la tutela dell’intero territorio regionale. (PRIMANOTIZIE)

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