(PRIMANOTIZIE) Nel 2026, un viaggiatore internazionale su tre ha cambiato, rinviato o cancellato almeno un viaggio a causa di conflitti, eventi climatici estremi e aumento dei prezzi, secondo il “Traveler Sentiment and Safety Survey” di Global Rescue. Nonostante ciò, la domanda di viaggi rimane solida, con modifiche nelle tempistiche di prenotazione e nelle destinazioni scelte.
Indagini recenti mostrano come gli italiani tendano a prenotare più tardi rispetto al passato: quasi 700.000 hanno rimandato le prenotazioni estive in attesa di valutare l’evoluzione internazionale, mentre il 15,5 milioni di potenziali partenti non avevano ancora prenotato a metà 2026. Il Centro Studi Veratour rileva un calo dell’11% delle prenotazioni rispetto al 2025 fino a luglio, compensato da un aumento delle conferme da metà giugno.
Le ricerche di Expedia Group indicano un aumento del 25% nelle prenotazioni per partenze entro 7-13 giorni, evidenziando un’accorciamento della “booking window” dovuto a maggiore prudenza e non a una semplice ricerca di last minute. Parallelamente, cresce la preferenza per destinazioni più vicine considerate più sicure, come mostra il Global Travel Confidence Index 2026 di Allianz Partners, secondo cui il 72% degli intervistati teme l’instabilità geopolitica, ma il 74% intende comunque viaggiare.
Il Travel & Sustainability Report 2026 di Booking.com evidenzia che il 31% dei viaggiatori ha cancellato un viaggio per rischio di eventi meteorologici estremi, un fattore che contribuisce allo stress nell’organizzazione di vacanze. In risposta, il settore turistico adotta strategie come la “booking anxiety”, caratterizzata da attenzione al prezzo e richiesta di flessibilità, ma anche la preferenza per viaggi organizzati con pacchetti tutelati dalla direttiva europea 2015/2302, che garantisce rimborsi in caso di circostanze straordinarie.
Speed Vacanze® segnala che a novembre 2025 il 43% dei posti per il Capodanno 2026 era già prenotato, un dato che suggerisce come la delega dell’imprevisto a operatori specializzati possa incentivare le prenotazioni anticipate nonostante l’incertezza.
In sintesi, l’incertezza cronica ha trasformato le abitudini dei viaggiatori del 2026 che, pur adattandosi a un contesto globale mutevole, continuano a viaggiare scegliendo con cura tempi e mete. Come riassume la riflessione finale del comunicato di Speed Vacanze®, il turismo si modella sull’imprevedibilità con l’augurio di continuare a partire, nonostante tutto. (PRIMANOTIZIE)


