(PRIMANOTIZIE) TROPEA – Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha commentato le dichiarazioni del filosofo Stefano Zecchi sul dibattito riguardante la minore aspettativa di vita in buona salute dei calabresi, evidenziando come il problema reale non sia una mancanza di cultura, bensì la perdita di fiducia nel sistema sanitario regionale.
Macrì ha spiegato che la Calabria ha subito mezzo secolo di disfunzioni nella sanità, tra assenza di programmazione e rapporti problematici tra politica e sanità, con conseguenze economiche e sociali rilevanti. Questo ha generato uno scoraggiamento nei cittadini e un indebolimento della cultura della prevenzione, ostacolando la possibilità di prevenire e curare efficacemente le malattie.
Un elemento particolarmente inquietante, aggiunge il sindaco, è il rischio che la sfiducia spinga i malati, come i pazienti oncologici, a rinunciare alle cure, nonostante la diagnosi tempestiva e un adeguato percorso terapeutico possano fare la differenza. La situazione della sanità nella provincia di Vibo Valentia rappresenta uno degli esempi più preoccupanti di questo fenomeno.
Il sindaco ha comunque sottolineato i recenti cambiamenti avviati dalla Regione Calabria sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto, che hanno portato a un riordino del sistema sanitario, alla costruzione di nuovi ospedali, al risanamento finanziario e alla riorganizzazione dei servizi con l’obiettivo di migliorare efficienza e qualità dell’assistenza.
Macrì ha concluso evidenziando come la vera sfida culturale sia ripristinare la fiducia dei cittadini nella possibilità di prevenire e curare le malattie attraverso il sistema sanitario pubblico, un processo che richiede tempo e continuità, ma fondamentale per la rinascita della sanità calabrese. (PRIMANOTIZIE)


