(PRIMANOTIZIE) MILANO – La Procura di Milano ha deciso di non presentare ricorso al Tribunale del Riesame contro l’ordinanza del 28 ottobre con cui il giudice per le indagini preliminari Tiziana Landoni ha revocato il fermo e scarcerato Youssef Siher, amministratore dei canali social del “Movimento 17 ottobre”. L’azione è stata motivata dall’assenza di gravi indizi a suo carico.
La scelta della Procura è stata dettata dalla volontà di concentrarsi sulla prosecuzione delle indagini, orientate alla raccolta di nuovi elementi e alla ricostruzione della rete di contatti del trentenne. Siher rimane indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e per violenza organizzata in manifestazioni pubbliche.
L’inchiesta è condotta dalla Polizia Postale e dalla Digos, sotto il coordinamento del procuratore Marcello Viola e della pm Francesca Crupi. In Procura si fa riferimento a una sentenza della Corte di Cassazione dello scorso gennaio, secondo cui l’istigazione a delinquere si configura quando vi è un’efficacia persuasiva tale da influenzare la volontà di altre persone inducendole a compiere reati.
La gip, invece, ha ritenuto che Siher, pur utilizzando toni duri e linguaggio volgare, stesse organizzando solamente forme di protesta contro il governo, senza mai incitare alla violenza o alle azioni di devastazione avvenute il 17 e 18 ottobre.
Nel frattempo, il telefono di Siher resta sotto sequestro. L’indagato non ha fornito il codice Pin necessario per consentire l’accesso al dispositivo e procedere con le analisi. (PRIMANOTIZIE)


