Tivoli, perseguita e aggredisce l’ex compagna: braccialetto elettronico per un 23enne accusato di stalking

(PRIMANOTIZIE) TIVOLI (ROMA), 3 NOV – Una relazione sentimentale trasformata, secondo gli investigatori, in una spirale di violenze, minacce e comportamenti persecutori. Aggressioni fisiche, insulti, controlli continui del telefono cellulare e degli spostamenti, fino alle lesioni al volto provocate anche con un ombrello. È il quadro emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Tivoli nei confronti di un 23enne gravemente indiziato di stalking ai danni dell’ex compagna.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, su richiesta della Procura, ha disposto nei confronti del giovane il divieto di avvicinamento alla vittima e il divieto di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo, anche telematico, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Tivoli, al termine degli accertamenti avviati dopo la denuncia presentata dalla ragazza.

Aggressioni e minacce, la relazione diventa un incubo

Secondo la ricostruzione investigativa, il rapporto tra i due giovani sarebbe stato caratterizzato nel tempo da episodi sempre più frequenti di violenza fisica e psicologica.

La ragazza avrebbe subito aggressioni, insulti, minacce e comportamenti di sopraffazione, accompagnati da atteggiamenti ossessivi da parte del compagno.

In alcuni episodi, il ventitreenne l’avrebbe colpita anche utilizzando un ombrello, provocandole lesioni al volto.

Una situazione che, secondo quanto denunciato dalla giovane, avrebbe progressivamente compromesso la sua serenità e libertà personale.

Controllava il cellulare, le amicizie e gli spostamenti della ragazza

Le indagini hanno evidenziato anche un comportamento di controllo costante sulla vita quotidiana della vittima.

Il giovane avrebbe verificato ripetutamente il telefono cellulare dell’ex compagna, le sue relazioni personali e i suoi spostamenti, cercando di esercitare un controllo sempre più invasivo.

Condotte che, secondo gli investigatori, avrebbero limitato progressivamente l’autonomia della ragazza, condizionandone le abitudini e i rapporti con le altre persone.

La situazione sarebbe diventata particolarmente pesante, spingendo la giovane a interrompere la relazione sentimentale.

Le persecuzioni continuano anche dopo la separazione

La decisione di porre fine al rapporto non avrebbe interrotto i comportamenti contestati al ventitreenne.

Secondo la denuncia, le condotte persecutorie sarebbero proseguite anche dopo la separazione, attraverso ulteriori minacce, insulti e atteggiamenti ossessivi.

La ragazza si è quindi rivolta alle forze dell’ordine, raccontando gli episodi di violenza e le pressioni subite.

La denuncia ha consentito alla Polizia di avviare gli accertamenti e ricostruire l’evoluzione della vicenda.

Decisive le testimonianze dei familiari e di un’amica

Un contributo importante alle indagini è arrivato dalle dichiarazioni delle persone vicine alla vittima.

I familiari e un’amica della ragazza hanno fornito testimonianze che, secondo gli investigatori, hanno confermato diversi aspetti del racconto.

Gli elementi raccolti hanno contribuito a delineare un quadro di comportamenti ripetuti che avrebbero inciso sulla libertà personale della giovane, modificandone le abitudini di vita.

Sulla base delle risultanze investigative, la Procura di Tivoli ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti dell’ex compagno.

Divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

Il gip del Tribunale di Tivoli ha accolto la richiesta della Procura, disponendo il divieto di avvicinamento alla persona offesa, accompagnato dal divieto di comunicazione attraverso telefonate, messaggi, social network o altri strumenti telematici.

È stata inoltre prevista l’applicazione del braccialetto elettronico, dispositivo destinato al controllo del rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

La misura ha carattere cautelare ed è finalizzata a proteggere la vittima durante lo svolgimento del procedimento.

Violenza sulle donne, l’importanza della denuncia

La vicenda evidenzia come le condotte persecutorie possano manifestarsi attraverso comportamenti diversi, dalle aggressioni fisiche alle minacce, fino al controllo sistematico delle relazioni personali e degli spostamenti.

Nel caso di Tivoli, la denuncia della giovane e le testimonianze raccolte hanno consentito agli investigatori di ricostruire gli episodi contestati e di sottoporre la situazione all’autorità giudiziaria.

Il ventitreenne è ora sottoposto al divieto di avvicinamento e di comunicazione con l’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico.

Il giovane è gravemente indiziato del reato di atti persecutori, ma resta valida la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità penali. (PRIMANOTIZIE)

Autore

About The Author

Resta aggiornato con PrimaNotizie. Aggiungici come fonte preferita su Google per vedere più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
22,900SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles