(PRIMANOTIZIE) BARI – Due omicidi di mafia commessi nel 2021, uno a Canosa di Puglia e l’altro nel quartiere San Girolamo di Bari,tornano al centro dell’attenzione giudiziaria con una doppia operazione coordinata dalla Direzione DistrettualeAntimafia di Bari. Dalle prime ore della mattinata sono in corso arresti nei confronti di persone ritenute coinvolte, avario titolo, nell’uccisione di Sabino Selvarolo e Ivan Lopez.
I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari e dalla Polizia di Stato, attraverso leQuesture di Bari e Barletta-Andria-Trani, con il supporto della Squadra Investigativa sulla Criminalità Organizzata(SISCO) di Bari e del Commissariato di Canosa di Puglia.
Le due inchieste riguardano vicende differenti, accomunate dal contesto investigativo della criminalità organizzata edalla lunga attività necessaria a ricostruire responsabilità, moventi e ruoli dei presunti responsabili.
Omicidio Selvarolo, arrestati presunti mandante ed esecutore
Il primo filone riguarda la scomparsa di Sabino Selvarolo, 41 anni, del quale si persero le tracce a Canosa di Puglia nel2021.
A cinque anni dai fatti, gli investigatori ritengono di aver individuato il presunto mandante e l’esecutore materialedell’omicidio.
Si tratta di Sabino Carbone, 46 anni, originario di Canosa e già detenuto, e Claudio Pellegrino, raggiunti daun’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Bari su richiesta della Dda.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato.
I due devono rispondere, secondo l’ipotesi accusatoria, di omicidio e occultamento di cadavere, insieme ad altri duepresunti complici attualmente indagati.
Il movente: richieste di denaro e minacce di rivelare affari illeciti
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’omicidio di Selvarolo sarebbe maturato in un contesto di contrasti legati aprecedenti attività illecite.
La vittima avrebbe avanzato richieste di denaro nei confronti di Sabino Carbone, minacciando, in caso di mancatopagamento, di riferire alle forze dell’ordine informazioni su suoi presunti «affari illeciti pregressi».
Sarebbe stata proprio questa situazione, secondo l’accusa, a determinare la decisione di eliminare Selvarolo.
L’ipotesi investigativa individua quindi nella volontà di impedire la divulgazione di informazioni compromettenti ilpossibile movente del delitto.
Restano da chiarire, sulla base delle informazioni finora diffuse, le modalità esatte dell’omicidio e le circostanzedell’occultamento del corpo.
Canosa di Puglia, un delitto rimasto senza risposte per cinque anni
La scomparsa di Sabino Selvarolo risale al 2021.
Per cinque anni la vicenda è rimasta al centro degli accertamenti investigativi, fino agli sviluppi che hanno portatoall’emissione delle nuove misure cautelari.
L’inchiesta avrebbe consentito di ricostruire il presunto coinvolgimento di più persone, distinguendo tra chi avrebbeordinato l’omicidio, chi lo avrebbe materialmente eseguito e chi avrebbe contribuito alle successive condotte contestate.
La posizione dei quattro soggetti coinvolti dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.
Il provvedimento cautelare non costituisce un accertamento definitivo delle responsabilità penali.
Omicidio Ivan Lopez, nuovi arresti per l’agguato di San Girolamo
La seconda operazione riguarda l’omicidio di Ivan Lopez, considerato dagli investigatori vicino al clan Strisciuglio,organizzazione criminale radicata nel territorio barese.
Lopez venne ucciso nel settembre 2021 nel quartiere San Girolamo di Bari, mentre stava rientrando a casa a bordo diun monopattino.
Un agguato sul quale la Direzione Distrettuale Antimafia ha sviluppato un’indagine che aveva già portato a un processoe a due condanne nel luglio scorso.
I nuovi arresti riguardano ulteriori persone ritenute coinvolte nell’omicidio.
Nel primo comunicato non vengono tuttavia indicati il numero esatto dei nuovi destinatari dei provvedimenti né lerispettive contestazioni.
Per il delitto Lopez già un ergastolo e una condanna a quattro anni
Nel luglio 2026, la Corte d’Assise di Bari ha condannato all’ergastolo Davide Lepore, ritenuto dalla Dda l’esecutoremateriale dell’omicidio di Ivan Lopez.
Nello stesso procedimento è stato condannato a quattro anni di reclusione Giovanni Didonna, riconosciuto responsabiledel furto di due automobili, una delle quali successivamente utilizzata per raggiungere il luogo dell’agguato.
Didonna era stato processato anche per omicidio e per reati relativi al porto e alla detenzione di armi, ma è stato assoltoda queste ultime contestazioni.
Le nuove misure cautelari rappresentano un ulteriore sviluppo dell’inchiesta sul delitto, distinto dalle responsabilità giàesaminate nel precedente processo.
Dda Bari, doppia operazione contro gli omicidi di criminalità organizzata
Le operazioni eseguite questa mattina testimoniano la prosecuzione delle attività investigative su due delitti risalenti acinque anni fa.
Nel caso Selvarolo, l’attenzione è concentrata sul presunto movente economico e sulla ricostruzione delle responsabilitàper l’omicidio e l’occultamento del cadavere.
Per Ivan Lopez, invece, gli accertamenti riguardano ulteriori possibili coinvolgimenti nell’agguato avvenuto a SanGirolamo, in un contesto investigativo collegato alla criminalità organizzata barese.
La collaborazione tra Direzione Distrettuale Antimafia, Carabinieri e Polizia di Stato ha consentito l’esecuzionecoordinata dei provvedimenti. (PRIMANOTIZIE)


