(PRIMANOTIZIE) TORINO – L’INPS ha comunicato una significativa riduzione del ricorso alla cassa integrazione nel terzo trimestre del 2026, con un calo del 27,2% delle ore autorizzate rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, le ore complessive autorizzate sono state 83,5 milioni contro i 114,6 milioni dell’anno precedente, segnalando oltre 31 milioni di ore in meno.
A settembre 2026 le ore autorizzate si sono attestate a 35,6 milioni, con un decremento del 18,7% rispetto ai 43,7 milioni di settembre 2025. L’incremento rispetto ad agosto è considerato un andamento stagionale consueto, dato che agosto è tradizionalmente il mese con il minor numero di ore autorizzate.
La diminuzione annua coinvolge tutte le componenti della cassa integrazione: la CIG ordinaria ha registrato una riduzione del 19,1% nel terzo trimestre e del 7,6% a settembre; la CIG straordinaria ha subito la contrazione più marcata, con un calo del 35,1% trimestrale e ore autorizzate a settembre pari a 15,6 milioni; i fondi di solidarietà sono diminuiti del 13,3% nel trimestre e la CIG in deroga rimane residuale con circa 76 mila ore nel trimestre.
Inoltre, è diminuito il tiraggio, ovvero il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e ore autorizzate, attestandosi al 22,1% nei primi nove mesi del 2026, rispetto al 25,7% dello stesso periodo del 2025. Anche i beneficiari della NASpI sono diminuiti del 3,8% a maggio 2026, con circa 961 mila persone coinvolte rispetto ai 999 mila di maggio 2025.
I dati completi sono disponibili negli Osservatori statistici dell’INPS. (PRIMANOTIZIE)


